Il Tirreno

Pisa

La prima visita. Anna Rita Bramerini, in due incontri, ha visto il consiglio direttivo e gli ambientalisti

Il Parco San Rossore non si tocca

Angela Feo
L’ingresso di San Rossore e l’assessore regionale Anna Rita Bramerini
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L’ingresso di San Rossore e l’assessore regionale Anna Rita Bramerini

L'assessore regionale nega l'esistenza di una riforma che accorpa le riserve

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 PISA. «I parchi regionali della Toscana non si toccano. Non è prevista nessuna riforma: resteranno tre, distinti, con il loro attuale assetto organizzativo»". Lo dice con chiarezza l'assessore regionale all'Ambiente e all'Energia Anna Rita Bramerini che, dall'inizio della nuova legislatura ha ricevuto la delega per la competenza sulla gestione dei parchi. E in questa veste istituzionale ieri, dopo un incontro sui problemi del Lago di Massaciuccoli ha visitato il Parco di San Rossore.  Al Tirreno ha spiegato: «Mentre la finanziaria del governo prevede una riduzione del 50% dei contributi ordinari destinati ai parchi nazionali, la Regione Toscana continuerà a lavorare nella direzione sperimentata. Se in alcune regioni c'è stata una proliferazione dei parchi, qui sono sempre rimasti tre enti, quello del Parco naturale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli, quello della Maremma e quello delle Alpi Apuane. E per noi tali continueranno a essere».  L'assessore Bramerini smentisce così nettamente le voci di chi ha parlato di un'agenzia regionale dei parchi affidata a un amministratore unico. Anzi, aggiunge: «Il mio impegno nei prossimi mesi sarà quello di riprendere in mano la legge sulle aree protette, non certo quello di riorganizzare i parchi regionali».  Anna Rita Bramerini si è soffermata presso la sede del Parco di San Rossore alcune ore. Lì ha partecipato a due incontri a porte chiuse. Prima con il Consiglio direttivo del Parco e i rappresentanti degli enti locali, tra cui gli assessori all'ambiente di Provincia e Comune di Pisa, Valter Picchi e Federico Eligi, i sindaci dei Comuni di Vecchiano, San Giuliano e Massarosa. E poi un secondo appuntamento, con i rappresentanti delle associazioni ambientaliste che lavorano a stretto contatto proprio col Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli.  Proprio gli ambientalisti, nelle scorse settimane, avevano contestato il documento del consiglio regionale che ha approvato la costituzione di un'azienda agro-forestale cui verrà trasferita la proprietà e la gestione della Tenuta di San Rossore e di altre aziende e beni regionali.  Un'operazione della quale si sta occupando l'assessore regionale all'agricoltura Gianni Salvadori.  «Dal punto di vista organizzativo molti aspetti sono ancora da studiare - ha detto l'assessore all'Ambiente - ma posso assicurare che questa riorganizzazione, ancora tutta da discutere, non vuole penalizzare nessuna delle realtà coinvolte. Il parco di San Rossore, tramite la Regione, riceve finanziamenti dalla Presidenza della Repubblica, che vengono utilizzati per il mantenimento del patrimonio della tenuta. Affronteremo anche quest'aspetto. E la giunta non si sottrarrà ad un confronto con le realtà coinvolte».

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