Il dolore
MOLINO GANGALANDI
Il caso approda in consiglio
Pierluigi Ara
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Il molino Gangalandi 1 MINUTI DI LETTURA
CALCI. Qualcosa si muove per il mulino Gangalandi. Dopo vari interventi, anche sulla stampa, il problema è tornato più attuale che mai. Tra l'altro se ne parlerà nel prossimo consiglio comunale. Nei giorni scorsi il sindaco Bruno Possenti si è mosso incontrandosi con il professor Angelo Chini, proprietario della struttura che rischia da una parte il degrado e dall'altra la scomparsa come bene storico artistico qualora venga ceduto ad acquirenti tedeschi. Una delle ipotesi era, già al tempo del sindaco Lazzerini, la concessione in comodato per ottenere l'accesso a finanziamenti pubblici. Si era battuta al riguardo la professoressa Cristiana Torti, docente della Università di Pisa. La strada potrebbe essere ripresa e a questo pensa l'attuale giunta comunale. Il comodato cinquantennale incontra però la perplessità dei proprietari del mulino. La via del comodato d'uso è stata perseguita per alcuni beni culturali. «Come si può ben capire - dicono gli amministratori - se non si trova una soluzione condivisa, risulta difficile intraprendere per il Molino una reale strada di salvaguardia».
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