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Pisa

Sicurezza, vertice con il generale Nistri

Il generale Nistri con il colonnello Di Meglio
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Il generale Nistri con il colonnello Di Meglio

Visita del nuovo comandante regionale e confronto sulla lotta alla criminalità

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 PISA. Il generale di brigata Giovanni Nistri, comandante della Legione Carabinieri "Toscana", ha visitato ieri il comando provinciale dei carabinieri. Assunto a luglio il comando della Legione Carabinieri Toscana, subentrando al generale Riccardo Amato, Nistri viene da Roma, dove ricopriva l'incarico di comandante della tutela del patrimonio culturale. È stato accolto dal colonnello Gioacchino Di Meglio, comandante provinciale nella caserma "Sandulli", dove ha incontrato i comandanti delle compagnie di Pisa, Pontedera, San Miniato e Volterra, una nutrita rappresentanza di militari di tutte le stazioni del territorio provinciale e il personale degli uffici, del reparto operativo e dei vari reparti speciali di stanza nel capoluogo. Entusiasta della sua destinazione in Toscana, «una terra bellissima», il generale ha esortato il personale a sempre maggiore impegno nel proprio dovere, ponendo soprattutto l'accento sulla necessità di ottimizzare quell'indissolubile senso di vicinanza al cittadino che, da sempre, è a fondamento del credito di stima, riconoscenza ed affetto che la gente comune, dalle grandi città alle più piccole realtà di paese, nutre nei confronti dell'Arma.  Ha, infine, concluso con parole di sincera stima ed affetto per tutti i "suoi carabinieri" del Comando Provinciale di Pisa, invitandoli a lavorare con quella serenità ed armonia d'intenti che, solitamente, è anche garanzia di buoni risultati professionali.  All'incontro erano presenti i delegati della rappresentanza militare nonché quelli dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Pisa e Pontedera. Nel pomeriggio Nistri è stato ricevuto dal prefetto, dal presidente del tribunale, dal procuratore e dal questore. Infine si è svolto un briefing operativo con gli ufficiali del comando provinciale, sulla realtà territoriale pisana e sulle linee guida da prendere per ottimizzare l'attività di contrasto alla criminalità e la sicurezza del territorio. Ad esempio, per l'arrivo del presidente Napolitano, i carabinieri hanno impegnato 83 uomini, di cui 20 come rinforzi di battaglione, 34 provenienti dalla territoriale, 23 del reparto operativo e altri 4 tra cinofili e artificieri, più 2 ufficiali.

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