Italia
Sincontrano con le organizzazioni internazionali, tra cui lUnicef, per presentare i loro progetti
La scuola Battisti contro il lavoro minorile
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I bambini della Battisti nel laboratorio della scuola Gli alunni di Metato protagonisti a Ginevra con docenti e genitori
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METATO. Un "ponte" tra Metato e Ginevra, in Svizzera, contro il lavoro minorile. E' in pieno svolgimento una significativa esperienza in terra elvetica per un gruppo di 54 persone tra studenti, genitori e docenti della scuola Battisti (Metato) dell'istituto comprensivo Gereschi. La delegazione è protagonista, da lunedì fino a domani, di una presentazione del loro impegno nelle attività in favore dei diritti dell'infanzia e contro lo sfruttamento del lavoro minorile. La scuola è invitata presso le sedi internazionali dell'Organizzazione mondiale del lavoro (Ilo), Unicef, Alto Commissario per i Diritti Umani (Ohchr) e Croce Rossa. La trasferta - coordinata dalla dirigente scolastica Lida Sacconi e dalle insegnanti Maria Luisa Matteucci, Anna Rita Senatore, Nicoletta Tonelli, con l'assessore alla pubblica istruzione del Comune di San Giuliano Fabiano Martinelli - si svolge nell'ambito del programma Scream, promosso dall'Ilo e sostenuto dalla Provincia di Pisa per dare consapevolezza al mondo che il lavoro minorile è un pressante problema economico, sociale e umano, ma soprattutto demolisce i diritti dei bambini. Gli alunni della Battisti stanno trascorrendo vere e proprie giornate da "portavoce" degli oltre 200 milioni di minori lavoratori, spesso a tempo pieno, privati di un'educazione adeguata, una buona salute e del rispetto dei diritti umani. «Temi rispetto ai quali - dice l'assessore provinciale al lavoro Anna Romei - gli alunni di Metato hanno dimostrato, nel corso degli anni, una particolare capacità creativa e comunicativa con i loro progetti». Tra l'altro, alle agenzie internazionali i ragazzi presenteranno il loro ultimo lavoro: un cartoon pluripremiato in molti contesti nazionali avente per tema lo sviluppo dei diritti umani e la pace. I giovani bambini sangiulianesi si sono preparati per questi incontri internazionali con una serie di laboratori fatti in classe.
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