Il Tirreno

Pisa

Non vi fu abuso di ufficio Il tribunale assolve Paglialunga e Lupi

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 PISA. Assoluzione di entrambi dall'accusa di abuso d'ufficio; tre mesi e interdizione dai pubblici uffici per un anno (entrambe con la sospensione della pena) per Sergio Paglialunga, ritenuto colpevole solo di omissione di atti d'ufficio; assoluzione totale per Marzio Lupi. E' questo l'esito del processo di primo grado (ieri la sentenza, dopo meno di un'ora di camera di consiglio) celebrato in tribunale, davanti ai giudici Perrone, Cipolletta e Dell'Omo, pubblico ministero Alemi. L'imprenditore Marzio Lupi, 69 anni, e il direttore del Parco Sergio Paglialunga, 57, dovevano rispondere insieme di abuso d'ufficio; il primo, inoltre, di tentata estorsione, e il secondo di omissione di atti d'ufficio.  Secondo l'accusa (che ha chiesto due anni per Paglialunga e 2 anni e 6 mesi per Lupi), l'imprenditore avrebbe chiesto 200 milioni di lire per lasciar libero un terreno privato che aveva occupato con un rimessaggio lungo la golena, e Paglialunga, dopo due ingiunzioni di sgombero non eseguite, gli avrebbe concesso una proroga di un anno invece di procedere all'esecuzione forzata.  I fatti risalgono a prima del 2003.  Lupi era difeso dall'avvocato Arnaldo Massei: è stato assolto sia dall'accusa di tentata estorsione (perché il fatto non sussiste) che da quello di abuso d'ufficio (per non avere commesso il fatto).  Paglialunga, difeso dall'avvocato Del Corso, è stato assolto dall'accusa principale perché il suo comportamento non costituisce reato, e comunque ricorrerà in appello; per il reato di omissione di atti d'ufficio, peraltro, la legge non prevede nessun provvedimento disciplinare a carico dell'imputato. Il direttore del Parco quindi potrà restare regolarmente al suo posto. Nel settembre del 2011, in ogni caso, i fatti cadranno in prescrizione.

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