Il Tirreno

Pisa

Le strade erano presidiate dalle forze dell’ordine

Anche tiratori scelti e artificieri per garantire la massima sicurezza

Gennaro di Biase

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 PISA. La visita della più alta carica dello Stato, ha reso necessario un robusto dispiegamento di forze dell'ordine e la chiusura temporanea delle strade per garantire la sicurezza al presidente e al suo staff. E nonostante le difficoltà di movimento in spazi ristretti e i timori della vigilia di possibili intemperanze di contestatori, tutto si è svolto con ordine e precisione. Solo i numeri della questura, ad esempio, danno il senso di ciò. Per le circa quattro ore di permanenza pisana del Presidente, sono stati impiegati 210 poliziotti, con tiratori scelti ed artificieri antiterrorismo. Rinforzi giunti non solo dalle questure vicine, ma anche da Alessandria e Milano. In più, un elicottero ha seguito e monitorato dall'alto ogni minimo spostamento della Lancia Thesis blindata del capo dello Stato.  Qualche momento prima del passaggio del corteo presidenziale (8 auto blu, 3 della polizia, un'ambulanza e diverse moto) le vie cittadine attraversate sono state chiuse, per essere riaperte appena avvenuto il transito del corteo d'auto. Sia all'andata che al ritorno, durante il percorso tra l'aereoporto e Normale e teatro Verdi, sono state chiuse al traffico via Aurelia, viale delle Cascine, via Contessa Matilde, via San Ranierino, piazza dell'Arcivescovado, via dei Mille e piazza dei Cavalieri.  Oltre alla necessità di evitare disagi legati al traffico, i mezzi della polizia hanno sempre preceduto il passaggio delle automobili del corteo presidenziale rendendo scorrevoli tutti gli itinerari percorsi.

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