Sicurezza
È imputato nel processo sulla luminara
Troppo esplosivo senza permessi: imprenditore nei guai
S.C.
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La ditta Ciandri dopo lesplosione nel 2001 1 MINUTI DI LETTURA
PISA. Guido Vannozzi, 46 anni, residente nel comune di Lari e titolare della Ciandri pirotecnica a Morrona è stato arrestato dalla polizia di Pisa e ieri mattina è stato rimesso in libertà dopo l'udienza di convalida. La polizia ha spiegato che all'imprenditore sono state contestate alcune irregolarità rispetto alla gestione e allo stoccaggio delle materie esplodenti. A fare scattare le manette sono state circa cinque tonnellate di materiali esplodenti che, secondo la questura, l'azienda di fuochi d'artificio, dove nel 2001 morirono quattro operai, deteneva senza alcuna autorizzazione. Il controllo nell'azienda risale ai giorni scorsi. Ieri mattina sono stati forniti i particolari dell'operazione. Dopo vari controlli avvenuti nel tempo, la questura aveva già segnalato alla prefettura che dagli accertamenti periodici svolti nei confronti dell'attività di fabbricazione, detenzione e commercio di materie esplodenti, situata in località Morrona di Terricciola, «erano emerse alcune presunte irregolarità nella partecipazione ad appalti tesi ad assicurarsi le gare per la fornitura di giochi pirotecnici». La vicenda, che riguarda in modo particolare gli appalti per i fuochi che il Comune di Pisa organizza in occasione della festa di San Ranieri, è al centro di un processo. La prefettura ha quindi emesso un provvedimento di sospensione della licenza che ha reso necessario l'inventario delle merci esplosive presenti, al fine di disporre la custodia in condizioni di sicurezza.
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