Sicurezza
La Regione convoca la C-Global
Daniele Benvenuti
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La sede della C-Global a Ospedaletto I deputati pisani portano la vertenza in Parlamento
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PISA. La Regione intende incontrare i vertici di C-Global e del gruppo Cedacri per presentare le sue proposte a tutela dell'occupazione e della presenza produttiva dell'azienda sul territorio toscano. Lo ha detto l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini all'incontro avuto nel pomeriggio di giovedì con le organizzazioni sindacali. All'incontro hanno partecipato anche gli assessori al lavoro della provincia di Firenze Elisa Simoni e di Pisa Anna Romei. È stata una occasione per i sindacati per fare il punto sulla vicenda, dichiarando che non ci sono novità nei rapporti con l'azienda, che restano tuttora difficili. L'assessore ha assicurato anche a nome delle istituzioni, la disponibilità a mettere in campo strumenti e a cercare soluzioni in grado di sbloccare la situazione. Comunque, in città la mobilitazione delle istituzioni continua a cominciare da martedì prossimo, come già annunciato, con la convocazione del consiglio comunale davanti ai cancelli della sede dell'azienda di Ospedaletto che rischia la chiusura, con relativo trasferimento dei dipendenti a Parma. Sulla vicenda interviene anche l'assessore comunale alle attività produttive Giuseppe Forte. «Anche l'amministrazione comunale si sta impegnando per trovare una soluzione - dice l'assessore - soprattutto puntando su realtà bancarie del territorio. È innegabile, però, che da parte dell'azienda ci sia un chiaro atteggiamento di chiusura. Nessuno può nascondersi dietro ad un dito: il trasferimento dei dipendenti fuori regione si può considerare un licenziamento mascherato. Noi continueremo a seguire la vicenda - conclude Forte - anche perché siamo di fronte ad uno spostamento di competenze che non è accettabile». Intanto la vicenda approda in Parlamento. Gli onorevoli Fontanelli, Gatti e Realacci (Pd) hanno presentato una interrogazione al ministro del lavoro Sacconi. «Le preoccupazioni legate alle sorti dei lavoratori toscane sono acuite dall'atteggiamento di chiusura dell'azienda, che ha risposto negativamente a un invito formulato dall'assessore al lavoro della Regione, Gianfranco Simoncini, volto a organizzare un incontro con le organizzazioni sindacali per una verifica congiunta delle prospettive della C-Global - scrivono i tre parlamentari -. Come affermato dallo stesso assessore nel corso di una lettera indirizzata al direttore generale dell'azienda, Giorgio Guerreschi, "succede di rado, per non dire quasi mai, in Toscana che si declinino inviti a riunioni che ovviamente hanno come unico intento quello di ricercare confronti tra le parti". Per questo chiediamo al ministro se non intenda intervenire con la più assoluta urgenza per agevolare un confronto tra la C-Global, gli enti locali, le organizzazioni sindacali e le parti sociali interessate - concludono gli onorevoli Fontanelli, Gatti e Realacci -, allo scopo di cercare un'intesa che possa conciliare le esigenze di razionalizzazione dell'attività dell'azienda e quelle dei lavoratori alla tutela del proprio posto di lavoro».
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