Il dolore
Massacrata di botte da due minorenni
Candida Virgone
Due ragazzini arrestati per tentato omicidio e rapina ai danni di una prostituta
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PISA. Un'incredibile ferocia, spropositata ed inutile rispetto all'accaduto. È quella di due insospettabili minorenni pisani finiti in carcere con un'accusa gravissima: tentato omicidio e rapina. Hanno aggredito infatti una prostituta nigeriana, forse solo per derubarla, attirandola in una trappola che poteva rivelarsi fatale, date le modalità con cui si sono svolti i fatti. A metterli in carcere, dopo un'indagine serrata che è durata una decina di giorni, sono stati i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale. Alla fine il cerchio si è stretto intorno ai due ragazzini, tutti e due minorenni, e per gli investigatori non è stato facile ricostruire una storia che ha quasi dell'incredibile, almeno in una città a dimensione ancora umana come la nostra, dove può accadere, è vero, che un figlio uccida a coltellate il padre al rientro da una gita riappacificatrice, ma dove è più difficile che venga massacrato di botte uno che ha investito un cane. I fatti risalgono a fine settembre. Il primo pomeriggio del 28, una ragazza nigeriana che si prostituisce nella zona di Migliarino, vicino a via Traversagna, viene avvicinata da un ragazzino. Spacciandosi per un cliente, il ragazzo la porta con sé in un luogo isolato, d'accordo con l'amico, e qui l'aggredisce. Dapprima tenta di strangolarla e a dargli man forte arriva il complice, che, uscito dal bosco, inizia a colpire alla testa la giovane africana con un grosso tubo di ferro. I due smettono solo quando la giovane straniera finisce a terra in un lago di sangue, in condizioni disperate. A quel punto la derubano e poi fuggono abbandonandola. La donna è stata poi soccorsa per caso da una pattuglia dei vigili urbani di Vecchiano che si era trovata a passare dalla zona. Viene portata in ospedale e ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santa Chiara: sulle sue condizioni i medici inizialmente si erano riservati la prognosi. La donna aveva perso conoscenza ed è stata per diversi giorni in bilico fra la vita e la morte. Solo da poco tempo è stata dichiarata fuori pericolo. Le indagini dei carabinieri hanno ruotato nel mondo dei frequentatori della zona e si sarebbero concentrate, dopo una serie di riscontri, su due giovanissimi e insospettabili ragazzini pisani. Un lavoro difficile, perché l'unica testimonianza che avrebbe potuto fornire qualche indicazione utile, poteva essere quella di un'amica della ragazza che l'aveva vista allontanarsi con il sedicente cliente. Ma della giovane, fuggita dopo i fatti forse perché clandestina, forse solo perché temeva di essere coinvolta nella storia, non c'era più traccia. Le manette ai polsi dei due si sono strette all'inizio di questa settimana, quando tutti i tasselli di questa brutta storia di violenza gratuita sono andati al loro posto.
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