Il Tirreno

Pisa

Intanto i sindacati nazionali lanciano un appello a Mussari, presidente dell’Abi

Consiglio comunale davanti alla C-Global

Daniele Benvenuti
Uno striscione di protesta appeso fuori della sede della C-Global
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Uno striscione di protesta appeso fuori della sede della C-Global

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 PISA. Giornata ricca di avvenimenti, quella di ieri, per i lavoratori della C-Global di Ospedaletto che rischiano il traferimento a Parma. A partire dall'incontro che si è tenuto in Regione tra i sindacati, l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini e quello provinciale Anna Romei.  Incontro a cui sono stati invitati solo i rappresentanti dei sindacati per analizzare la situazione e cercare possibili soluzioni alternative al trasferimento a Collecchio. La Regione, poi, nei prossimi giorni convocherà anche i vertici aziendali che, fino ad ora, hanno però disertato i tavoli istituzionali.  Altro momento significativo della giornata è stata la decisione, votata all'unanimità, del consiglio comunale di convocare la prossima riunione (fissata per martedì alle 12) proprio di fronte ai cancelli della C-Global. Capofila della mozione Riccardo Buscemi (Pdl) e Carlo Scaramuzzino (Sel) che poi hanno raccolto l'adesione di tutti i gruppi consiliari e ovviamente del presidente Titina Maccioni. «Non si tratta di una iniziativa dei singoli consiglieri - spiegano Buscemi e Scaramuzzino - ma di una convocazione ufficiale dell'organo. Un modo concreto per portare la solidarietà della città ai lavoratori di Ospedaletto».  A chiudere questa intensa giornata, poi, la notizia che il caso C-Global è uscito dai confini regionali. Infatti, i segretari generali nazionali di tutte le sigle sindacali dei bancari (Dircredito, Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Silcea, Sinfub, Ugl, Uilca) hanno scritto al presidente dell'Associazione bancaria italiana (Abi) Giuseppe Mussari, auspicando il suo risolutivo intervento sulle banche associate coinvolte (sono 25, e dispongono di un pacchetto proprietario tra lo 0,90 ed il 6,5%). I sindacalisti temono che le scelte adottate dalla capogruppo Cedacri, proprietaria all'83% di C-Global, possano fare scuola.  «Oggi viene sottoposto al sindacato un progetto che prevede la chiusura degli stabilimenti in Toscana ed il trasferimento a Collecchio - scrivono -. Una strategia non adottata in una situazione di crisi aziendale, visto che la capogruppo gode di un bilancio florido».

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