Il Tirreno

Pisa

Assemblea di 1.500 persone in piazza dei Cavalieri e corteo fino a palazzo alla Giornata

Gli studenti occupano il rettorato

Giovanni Parlato
Il momento in cui gli studenti entrano in rettorato
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Il momento in cui gli studenti entrano in rettorato

Sale la protesta contro la riforma e Augello propone di incontrare Napolitano

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 PISA. Ieri mattina, dopo un'assemblea d'ateneo che ha richiamato in piazza dei Cavalieri fra 1000 e 1500 studenti, ricercatori e docenti, è stato occupato il rettorato fino a tarda serata. E stamani l'occupazione continuerà.  Una protesta che andrà in scena mentre alla Camera inizierà la discussione del disegno di legge Gelmini. La riforma universitaria non piace agli studenti e ai ricercatori, ma neanche al nuovo rettore Massimo Augello che ieri è intervenuto in piazza dei Cavalieri durante l'assemblea convocata dal coordinamento «Università bene Comune». L'intenzione di Augello è di organizzare una delegazione di presidi di facoltà che lunedì mattina possa incontrare il presidente della Repubblica a Pisa per il bicentenario della Scuola Normale. Alla più alta carica dello Stato, l'ateneo pisano vorrà mostrare tutta la sua contrarietà alla riforma universitaria attualmente in discussione.  Augello nel suo intervento ha attaccato la riforma e difeso l'università statale. «Senza risorse pubbliche non andiamo da nessuna parte», ha detto Massimo Augello sottolineando che il disegno di legge penalizza la ricerca, il diritto allo studio degli studenti, i ricercatori. Fra i primi atti del nuovo rettore, ci sarà quello di «esprimere con forza la protesta contro la riforma in modo compatto. Dobbiamo presentarci alla Crui con una posizione forte, cosa che non è mai avvenuta. L'attuale rettore ha portato la sua personale posizione, cosa che con me non accadrà mai». E, poi, sul ddl Gelmini ha concluso: «Perché non andare in delegazione, come presidi di facoltà, ad incontrare il presidente Napolitano? Non dobbiamo perdere queste occasioni».  Al termine dell'assemblea, diverse centinaia di studenti e ricercatori precari in corteo si sono incamminati alla sede del rettorato. Una manifestazione spontanea che ha mandato in tilt il traffico. Il corteo ha attraversato via dei Mille e via Santa Maria per sbucare in lungarno Pacinotti e arrivare a palazzo alla Giornata. Qui, al grido di «occupazione, occupazione» diverse decine di giovani sono entrati in rettorato occupandolo, mentre il resto è rimasto all'esterno bloccando il traffico. Una situazione che si è prolungata fino alle 14,15.  Gli studenti hanno scelto il rettorato quale «luogo simbolo del potere nel nostro ateneo», ma anche per «lanciare un messaggio di radicalità all'opinione pubblica e alla città di Pisa. L'obiettivo è far arrivare il nostro dissenso nei confronti delle politiche governative alla Crui (Conferenza dei rettori, ndr) e alla Camera dei deputati», dove oggi comincia la discussione del ddl Gelmini.  Ieri pomeriggio, sono stati organizzati, nel rettorato occupato, tre tavoli di lavoro per realizzare iniziative in modo da coinvolgere sia il mondo accademico che la cittadinanza.  Oggi, si prolungherà l'occupazione del rettorato e, in piazza Garibaldi dalle 9 alle 12, gli studenti di Scienza per la pace hanno organizzato un presidio. E domani altra manifestazione in centro.   

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