Sicurezza
Baglietto, slitta l'assemblea dei creditori
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La sede dei Cantieri di Pisa In questi giorni contatti decisivi con gli armatori per confermare le commesse avviate
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PISA. Si sposta al 10 novembre l'assemblea di Milano dei creditori. La precedente era convocata per il 26 ottobre. Una nuova data cruciale per dare un futuro stabile al gruppo Baglietto e al percorso intrapreso dal curatore fallimentare Galantini prima con il concordato preventivo e poi con la scelta di Effebi-Overmarine come nuovo proprietario del marchio del Gabbiano. Nel frattempo è stata riformulata l'ipotesi di concordato, presentata ieri al giudice, portando al 18,5% la quota destinata ai creditori di classe due. Le grandi manovre continuano. Proprio in questi giorni si stanno susseguendo incontri con gli armatori che hanno ancora le barche in allestimento. L'obiettivo è verificare se abbiano intenzione di andare avanti con i lavori interrotti nel momento dell'apertura del concordato. Questo è un momento importante per capire l'effettiva fiducia che i clienti ripongono nel nuovo corso. La presentazione del piano industriale slitta ancora, mancando queste informazioni essenziali. Uno degli armatori avrebbe già dato il benestare alla continuazione della sua imbarcazione, per altri tre è previsto un faccia a faccia, mentre altri due sono all'estero. Intanto spunta un socio francese per Giuseppe Balducci nell'operazione Baglietto. Il nome figura nella nuova proposta che Overmarine ha presentato al giudice di La Spezia per arrivare al termine dell'iter del concordato: è quello di monsieur Frey. I 156 lavoratori ex Baglietto - i 58 del cantiere di La Spezia, i 35 di Varazze, i 63 di Pisa - devono aspettare. Nel frattempo al ministero del Lavoro è stata firmata la nuova cassa integrazione straodinaria: un passaggio tecnico dovuto al cambio di proprietà, che però ha portato al rinnovo per un anno dell'ammortizzatore sociale. La speranza dei dipendenti è quella di poter rientrare in cantiere il prima possibile, avendo poi rassicurazioni sulle prospettive per il lungo periodo attraverso la stesura del piano industriale definitivo. Il rientro delle maestranze avverrà in ogni caso a scaglioni, in base alle tipologie di operazioni da svolgere. A Spezia, Rsu e confederali attendono ancora di essere convocati da Galantini per saperne di più. Mentre oggi si ritrovano i lavoratori del cantiere di Varazze per fare il punto della situazione.
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