Lutto
La società ha rilevato la Toscopan di Altopascio
Molino Rossi entra al 50% nella nuova Toscana Pane
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I protagonisti del salvataggio della Toscopan 2 MINUTI DI LETTURA
SAN GIULIANO TERME. Ci sono anche due pisani nella società Toscana Pane srl che ha rilevato la Toscopan di Altopascio. Si tratta dei cugini Paolo e Roberto Rossi della Molino Rossi di Ripafratta. Hanno creato la nuova società insieme a Luigi Maionchi, della Molino San Pietro a Vico di Lucca. L'azienda di Altopascio, prima Toscopan, pertanto cambia vestito e viene rilevata in affitto dalla nuova società che si è impegnata dal notaio ad acquistarne la proprietà entro tre anni. Un'operazione unica in Italia nel settore della panificazione industriale. Infatti, i due soci al 50% della Toscana Pane sono la Molino Roberto Rossi spa di Ripafratta (S. Giuliano Terme) e la Molino San Pietro a Vico srl, due mulini, concorrenti sul mercato, che si alleano per rilevare una società che produce pane e che da questo momento utilizzerà solo farine provenienti da questi due stabilimenti. Un nuovo modo di intendere un'impresa accorciando la filiera produttiva che ha interessato la Regione che si sarebbe candidata a entrare in società attraverso l'acquisto del 20% delle quote da parte di Fidi Toscana. Un'operazione ideata dal commercialista Marco Marchi e dall'avvocato Gaetano Anastasio che hanno seguito il titolare del Molino San Pietro a Vico Luigi Maionchi e i cugini Roberto e Paolo Rossi, proprietari del Molino Roberto Rossi. L'amministratore unico della Toscana Pane, Bruno Catania, sottolinea che «L'azienda di Altopascio ha acquisito solidità dal punto di vista finanziario». Il 60% dell'intero fatturato dell'azienda proviene dalle esportazioni in Europa centrale con Germania, Francia, Olanda e Regno Unito come principali mercati. Senza dimenticare Australia e Nuova Zelanda, dove il brand "Pane toscano" riscuote fascino e consensi facendosi strada tra i consumatori. Le prospettive di fatturato per il primo anno si attestano intorno ai 6 milioni di euro con l'obiettivo - che Catania definisce "prudenziale" - di arrivare a 13 milioni nell'arco di tre anni, con investimenti programmati in questo periodo per un milione di euro in modo da aumentare il patrimonio e aumentare la produttività. Così per il momento la proprietà della Toscopan rimane alla Del Carlo Group spa, mentre la Toscana Pane subentra con un contratto di affitto e una promessa di acquisto nell'arco dei tre anni. Attualmente l'azienda, che non ha mai cessato la produzione, ha 108 dipendenti, una cinquantina dei quali in cassa integrazione. E oggi la nuova gestione riparte dallo stesso dato con 43 lavoratori a tempo indeterminato e altri 15 impiegati a tempo determinato. Con la prospettiva di arrivare a 70 posti di lavoro nei prossimi tre anni. Lavoratori che, per la loro professionalità, saranno pescati nella Toscopan.
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