Sicurezza
Ancora proteste contro la Gelmini, annunciate iniziative durante la visita di Napolitano
Gli studenti di Lettere occupano un'aula
Gennaro Di Biase
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Il professor Alfonso Iacono preside della facoltà di Lettere 1 MINUTI DI LETTURA
PISA. Ieri circa 60 studenti hanno occupato l'aula multimediale di palazzo Ricci, sede della facoltà di Lettere, per protestare contro i tagli del disegno di legge Gelmini. Come deciso durante l'assemblea di lunedì nell'atrio del rettorato, un gruppo di studenti si è poi presentato dal preside Alfonso Iacono, interrompendo la lezione da lui tenuta a palazzo Quaratesi, per chiedergli un consiglio di facoltà straordinario e il blocco della didattica. Iacono ha rifiutato entrambe le richieste: «Non sono a favore del ddl. Ma chi protesta con me confonde il mio ruolo istituzionale con un ruolo politico». Il preside di Lettere ha poi aggiunto: «Sono stanco, vorrei tornare a dedicarmi esclusivamente allo studio». Passando ad altre facoltà: ieri c'erano circa 50 studenti all'assemblea di Giurisprudenza; 200 giovani a Scienze, dove si è discusso del consiglio di facoltà di oggi, in cui dovrà essere presa una decisione in merito alla programmazione didattica. Gli studenti hanno annunciato iniziative, compresa quella di rendersi "visibili" durante la visita di Napolitano a Pisa lunedì per il bicentenario della Normale. Per quanto riguarda Ingegneria, lunedì in consiglio si è deciso che il 25 ottobre inizieranno i corsi, ed il preside Pierangelo Terreni ha assicurato che «le ore di lezione perse finora saranno recuperate a gennaio». Stamani intanto si tiene l'assemblea di ateneo al polo Carmignani.
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