Il Tirreno

Pisa

LA FAMIGLIA

La madre: non mi sento di parlare. La sorella: due ore prima erano sereni

Giovanni Parlato

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 AGNANO. «Non me la sento di parlare», dice Angela Testai. Solo poche parole, ma che dicono tutto sul suo stato d'animo. La signora è rimasta nella sua casa in via Santi Vecchi sempre in compagnia di qualcuno. Una coppia esce, ma preferisce non dire nulla. «Sono un amico», dice l'uomo che risale in auto e, a stento, trattiene le lacrime.  Mentre Michele Greco e il figlio erano in gita in moto, Angela Testai ha trascorso la domenica in compagnia della cognata Nunzia. Quest'ultima abita in Umbria e, passando da Pisa, domenica si è fermata dalla cognata. «Io e Angela siamo state insieme e, alle 10 di sera, alla Fontina ci siamo lasciate. Poi, è arrivata quella telefonata sul cellulare», racconta la sorella della vittima. «Sono stata lì sul posto fino a quando il carro funebre non ha portato via la salma. Siccome i carabinieri avevano chiesto a Simone di andare con loro, nella notte siamo andati a Pisa al comando dei carabinieri».  Con la mamma e la sorella, c'era anche Stefano, 25 anni, il fratello di Simone, nato da una relazione precedente del maresciallo.  «Abbiamo saputo tutti alle 3 di notte che era stato Simone ad uccidere il padre», dice Nunzia Greco che aggiunge: «Ce lo ha comunicato l'avvocato uscendo. Lì per lì non ci abbiamo creduto, abbiamo pensato che Simone lo avesse detto per paura di qualche ritorsione. Ma, purtroppo, era la verità».  Nunzia Greco racconta anche che il fratello Stefano, che vive a Pontedera, un paio d'ore prima del delitto aveva telefonato al padre e aveva sentito lui e Simone sereni, addirittura che stavano scherzando. Successivamente, deve essere accaduto qualcosa che ancora non sappiamo.  Dopo che, quest'estate, Simone era uscito dall'ospedale dove era in cura, spesso si vedeva col fratello. Andava a trovarlo a Pontedera o si ritrovavano nella casa di Agnano.  «Mio fratello Michel era una persona buona che non meritava di morire così- dice Nunzia -. Eravamo due sorelle e tre fratelli e lui era il più grande e un punto di riferimento per tutti».

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di Redazione web