Il Tirreno

Pisa

Calcio, surf e vela le sue passioni

Renata Viola
Michele Greco in uniforme e, secondo in piedi da sinistra, con la maglia della squadra di calcio a 7 della 46ª Aerobrigata
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Michele Greco in uniforme e, secondo in piedi da sinistra, con la maglia della squadra di calcio a 7 della 46ª Aerobrigata

Alla 46ª da vent'anni, aveva voluto restare qui

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 PISA. Mancava soltanto un anno per la pensione. Il maresciallo Michele Greco, in attesa di raggiungere l'anzianità di servizio utile al congedo, la settimana scorsa era andato al salone nautico di Genova, dove aveva adocchiato una piccola barca a vela, sulla quale, aveva confidato a un collega, gli sarebbe piaciuto trascorrere un po' di quel tempo libero che presto avrebbe avuto a disposizione.  Era nato a Scilla (Reggio Calabria), il 25 ottobre 1956 e quindi tra pochi giorni avrebbe festeggiato anche il compleanno. Dal suo ingresso in Brigata, avvenuto nel novembre del 1980 con la qualifica di montatore ossigenista, il maresciallo Greco aveva lavorato su tutti gli aeroplani in dotazione al Dall'Oro, dal G222 fino ai modernissimi C130J e C27J.  Si occupava del caricamento delle bombole di ossigeno sui velivoli. In seguito era diventato elettromeccanico di bordo. Nel 2003 era passato al Gruppo Sto dove aveva prestato servizio al magazzino "efficienti e inefficienti", fino al 2005, anno in cui era passato ai servizi telefonici, divenendone l'addetto. Dal febbraio del 2007, grazie alla sua lunghissima esperienza maturata nella linea manutentiva, aveva ricevuto l'incarico di addetto al Nucleo simulatore del Cae, il nuovo centro di addestramento per gli equipaggi.  Una carriera lineare e specchiata, spesa, per sua stessa volontà sempre a Pisa, città che non aveva mai voluto abbandonare neanche per una missione all'estero, per non privare della sua presenza la nuova famiglia che aveva formato, dopo la prima sfortunata unione.  «Conosciuto ed apprezzato qui da noi - dicono alla Brigata aerea - per la competenza professionale e il carattere affidabile e generoso, ha sempre riscosso in questi anni la stima ed il consenso di noi colleghi e dei suoi superiori».  Greco è anche ricordato per le sue passioni: la medicina alternativa e lo sport. A cominciare dal calcio, dove con la maglia di difensore partecipava a tutti i tornei disputati dal gruppo sportivo Dall'Oro. Poi il surf, che praticava dal lido dell'Aeronautica di Tirrenia e, infine, la vela, a bordo della sua piccola barca.  Nel comunicare la notizia al personale, il comandante della 46ª, generale Stefano Fort, ha espresso il suo profondo cordoglio per questa «dolorosa tragedia familiare, che ha coinvolto una persona molto amata dall'intera Brigata».

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