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Omicidio in strada, un fermo nella notte

Omicidio in strada, un fermo nella notte

Sotto torchio una persona. Un inquirente: «Forse presto la soluzione del giallo»

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 SAN GIULIANO. I carabinieri non hanno avuto dubbi, si è trattato di un omicidio. Le condizioni del cadavere, che sembra presentasse ferite da arma da taglio, non erano compatibili con un incidente. Per questo le indagini immediatamente si sono dirette verso questa ipotesi e già dopo poche ore una persona era stata fermata e condotta in caserma per un interogatorio che si è protratto nella notte.  «Non escludiamo di risolvere il tutto entro 24 ore», ha confidato un inquirente a notte fonda. Infatti, proprio nell'esito dell'interrogatorio in corso, si ripongono le speranze di chiudere in fretta il caso che al momento è un vero mistero, ma tale non sembra essere proprio per chi sta indagando.  La prima segnalazione era arrivata poco prima delle 21: alla centrale del 118 arriva una chiamata di soccorso per un'aggressione avvenuta ad Agnano. A quanto è stato possibile sapere in serata, al telefono c'è il figlio del cinquantaquattrenne Michele Greco, sottufficiale della 46ª Aerobrigata residente a San Giuliano. Immediatamente allertate due ambulanze, una delle quali col medico a bordo: quando questa arriva sul luogo dove si trova la persona aggredita, una strada nei pressi di Agnano, i colleghi dell'altro equipaggio stanno tentando di rianimare l'uomo, che però non dà più segni di vita. Mentre si constata il decesso partono le indagini: allertati i carabinieri, sul posto giunge direttamente il colonnello Pietro Patrono, comandante del Nucleo operativo. Poco dopo arriveranno sul luogo della tragedia, in via Santevecchi a poche centinaia di metri dalla Calcesana, il magistrato e il medico legale.  La zona viene transennata, le indagini partono febbrili: chiamati sul posto anche i Vigili del fuoco, un cui automezzo è necessario per illuminare la strada, che si trova fuori dal centro abitato.  La scena che si presenta agli inquirenti a quanto pare non dà adito a dubbi, almeno su un punto: il militare, di origini meridionali ma da tempo residente a San Giuliano, ha subìto un'aggressione. Il suo casco grigio semi integrale è vicino al corpo, l'interno è pieno di sangue. Sul corpo vengono trovate tracce di colpi di arma da taglio.  Lo scooter su cui viaggiava Greco è a terra poco lontano, sulla stessa strada. Ma chi lo ha aggredito, e perché? Sono le domande che si pongono subito gli inquirenti. E forse a qualcuna si riesce a rispondere. In piena notte i carabinieri effettuano un fermo: una persona è stata chiamata a chiarire la propria posizione. ALTRO SERVIZIO A PAGINA 6

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