Sicurezza
Il sindaco: farò nuove pressioni su Maroni perché il patto sulla sicurezza sia rispettato
Tanti pisani in corteo con gli agenti
◗
Decine di agenti sfilano per protesta In trecento sfilano per chiedere che il ministero invii rinforzi
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Erano circa centocinquanta alla loro partenza da piazza Mazzini, ma poi via via il corteo è cresciuto e per strada si sono aggiunte tante persone, colleghi, ma anche gente comunque che ha capito la lotta dei poliziotti ed ha voluto far sentire in questo modo la sua solidarietà. Alla fine, all'arrivo in piazza Manin, c'erano circa trecento persone. Al corteo, organizzato da quattro (Silp Cgil, Consap, Ugl e Coisp) delle sette sigle dei sindacati di polizia (tre - Siulp, Sap e Sip - si erano ritirate nei giorni scorsi per timore di strumentalizzazioni esterne), hanno preso parte anche Virgilio Luvisotti, consigliere comunale a San Giuliano della lista civica Cittadini e territorio, e Maria Luisa Chincarini, consigliere regionale di Idv. Alla base della protesta la situazione sicurezza in una città difficile, che sulla carta avrebbe 90 mila abitanti ma su cui quotidianamente gravitano quasi 160mila persone, obiettivo sensibile di possibili eversioni, con le caratteristiche di un grosso centro metropolitano: a far fronte a tutto questo forze dell'ordine ridotte e mezzi spesso fatiscenti. I sindacati mettono sotto accusa anche una gestione locale della sicurezza che non avrebbe bisogno solo di nuove forze e maggiori investimenti, ma anche di una programmazione - come spiega il vicesegretario nazionale dell'Ugl, Alessandro Lusini - «che non si concentrasse solo sull'ordinanza antiborsone e il terrorismo, quindi su piazza Duomo e basta, ma tenesse conto di tutti i punti a rischio della città». Erano presenti i segretari provinciali dei sindacati organizzatori, Claudio Meoli per il Silp, Pietro Taccogna per il Consap, Paolo Zanchini per l'Ugl, Simone Carnasciali per il Coisp. Accanto a loro due delegazioni sindacali di Pistoia e Livorno. La lotta degli agenti è stata sostenuta nei giorni scorsi dal sindaco, che ha scritto al ministro Roberto Maroni, sollecitando gli interventi promessi a giugno nel Patto per Pisa, e che ieri ha rincarato la dose. «Continueremo a fare pressioni - ha detto Marco Filippeschi - finché Maroni non esaudirà le nostre richieste. Deve stare ai patti sottoscritti, che riconoscono la necessità di un potenziamento degli organici delle nostre forze dell'ordine: in tal senso presto porteremo avanti anche iniziative parlamentari». Candida Virgone ALTRO SERVIZIO A PAGINA 13
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
