Italia
Olio del lungomonte esportato in Asia anche per la cosmesi
Pierluigi Ara
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Un produttore di olio del lungomonte durante una degustazione 2 MINUTI DI LETTURA
SAN GIULIANO. Dall'olio extravergine del monte e del lungomonte pisano un nuovo modo di fare cosmesi. E c'è un'altra novità: si è attività una via commerciale per l'Asia. In controtendenza, dunque, visto che per esempio dalla Cina arriva un po' di tutto, adesso destinazione Giappone partono i prodotti locali legati in primis all'olio. Un modo di bilanciare indirettamente l'importazione con questa esportazione molto importante. Sono ormai da tempo patrimonio di conoscenza scientifica le proprietà salutistiche dell'olio extravergine d'oliva e la sua importanza nella dieta mediterranea per la sua composizione in acidi grassi insaturi e il suo contenuto in sostanze antiossidanti. Oltre al suo ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, recenti studi sull'oleouripeina in esso contenuto, hanno evidenziato proprietà antituomorali "in vivo" e non solo in laboratorio, coinvolgendo ricercatori nella lotta a particolari forme di cancro. Una recente indagine sulla mortalità per coronaropatia ha visto ai primi posti paesi come la Finlandia, la Gran Bretagna, la Francia dove il consumo procapite di olio d'oliva è particolarmente basso mentre la Grecia, la Spagna e l'Italia si collocano tra i paesi con minore incidenza di questa patologia. L'olio extravergine d'oliva, con tutto il suo patrimonio di sostanze antiossidanti non presente nel semplice olio d'oliva, assume adesso anche un'insostituibile ruolo nella cosmesi naturale, per le caratteristiche vitanimiche, antirughe, emollienti e protettive. Così sul nostro territorio è nata una linea professionale di cosmetici bioecologici basata, oltre che sull'olio extravergine appena franto, anche su altri prodotti del territorio come il miele e la cera delle api di spiaggia del parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. A queste materie prime biologiche di base si aggiungono estratti bioattivi di tessuti di ortica, vite, ma soprattutto olivo, ancor più concentrati in sostanze antiossidanti, realizzate e controllate in collaborazione con il Dipartimento di scienze farmaceutiche dell'università di Firenze. Ne è stata ideatrice la dottoressa Serena Nizzoli, affidandosi all'azienda agricola L'Oro del Colonnello, di San Giuliano, che con la sua linea a marchio registrato ha immesso sul mercato la bioecocosmesi di prodotti del territorio. Spiega la dottoressa Nizzoli: «Tutelando l'ambiente, il consumatore e gli animali, escludendo derivati di petrolio, silicone, ogm ed effettuando i testi di tollerabilità su volontari presso le università di Pavia e di Ferrara, si introduce un modo etico di fare cosmesi che di fatto apre anche nuovi orizzonti commerciali. Abbiamo infatti stipulato un accordo di fornitura del nostro olio extravergine biologico igp del monte pisano con un'azienda cosmetica giapponese».
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