Finanza
Velocità eccessiva: era un soccorso
Multa annullata alle guardie giurate
A.Sc.
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PISA. «E' vero, signor giudice, la nostra auto andava veloce. Ma solo perché avevamo ricevuto una chiamata di soccorso». Con questa giustificazione un istituto di guardie giurate ha chiesto e ottenuto dal Giudice di pace Mario Casella (sentenza 1682/2010) l'annullamento di una multa della Polizia provinciale. La sanzione era stata elevata sulla Fi.Pi.Li. (la pattuglia viaggiava a 115 chilometri all'ora, il limite era 90) e il ricorrente invocava lo stato di necessità, contestato dalla Polizia provinciale. Le guardie giurate hanno portato in giudizio la documentazione che comprovava la chiamata: «l'intervento era volto al controllo ispettivo». «Tale ragione - scrive il magistrato nella sentenza - appare plausibile dato il servizio istituzionale del ricorrente ed anche la velocità contestata non appare tale da poter recare pericolo di danno maggiore».
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