Sicurezza
La chiusura è prevista fino allagosto dellanno prossimo, disagi per centinaia di utenti
Piscina, via ai lavori al Marchesi
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La piscina del complesso scolastico Marchesi in una foto di repertorio Ma il personale scrive alla Provincia: vogliamo garanzie sui tempi
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PISA. Sono cominciati lunedì i lavori alle palestre del Marchesi, che comportano la chiusura per quasi dodici mesi della piscina (riapertura prevista nell'agosto 2011). Le polemiche, come i disagi, però non finiscono. Una lettera è stata indirizzata alla Provincia (ente proprietario del complesso dagli istruttori e dal personale proprio della piscina. «Ci facciamo carico - scrivono - non solo dei nostri dubbi, ma anche di quelli di centinaia di persone. Perchè chiudere una piscina in una città il cui bacino d'utenza non può essere soddisfatto dalla sola piscina comunale e da quelle limitrofe?». E poi chiedono «il cronoprogramma, l'inizio vero e la durata degli interventi». Queste le domande di fondo, cui si aggiungono alcune richieste di puntualizzazioni. La replica della Provincia è immediata, e allora vediamo questo ping-pong. Un quesito è sul perchè non si possa utilizzare la piscina essendo i lavori principali alle palestre. Risponde l'assessore provinciale all'edilizia scolastica Miriam Celoni: «La fruizione della piscina, a norma di legge, non è consentita in presenza del cantiere. Tutto lo spazio interno è infatti occupato dal ponteggio necessario a far lavorare gli operai prima al consolidamento delle capriate metalliche e poi alla realizzazione degli impianti nel blocco palestre-piscina». Tali operazioni necessitano di particolari accorgimenti per la sicurezza dei lavoratori stessi e di conseguenza, dice Celoni, «è assolutamente impensabile la contemporaneità con l'attività della piscina». Altra questione: i disagi per gli utenti ed i problemi lavorativi del personale. «Il fatto che piscina e palestre siano inutilizzabili non piace a nessuno - spiega l'assessore -. Oltre al forte rammarico per i cittadini e le professionalità che vi operano, è utile specificare che il blocco della struttura implica, per l'ente, alcuni costi aggiuntivi al già cospicuo onere della ristrutturazione». Il riferimento è alle spese per l'installazione (in corso), sul retro del Marchesi, delle tendostrutture sostitutive delle palestre; ed a quelle per la convenzione, con il Comune e con la società di gestione della piscina municipale di San Giuliano, «per l'uso di questa vasca al fine di consentire lo svolgimento della regolare attività scolastica, almeno da parte degli studenti diversamente abili che frequentano gli istituti superiori presenti al Marchesi». Sulla sufficiente o meno dotazione cittadina di piscine, la Provincia precisa infine «che, secondo quelle che sono le proprie competenze, la piscina del Marchesi appartiene ad un polo didattico e quindi prioritariamente destinata alla fruizione studentesca; l'apertura in orario extrascolastico rappresenta una scelta migliorativa che la Provincia ha compiuto a vantaggio della cittadinanza, andando incontro alle maggiori esigenze in ordine all'impiantistica sportiva». Come dire, sono altre le porte alle quali bussare.
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