Il Tirreno

Pisa

Il lungo abbraccio con gli studenti

Gianluca Campanella
La festa a Economia e Augello in Sapienza
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La festa a Economia e Augello in Sapienza

«Caro prof, sei il primo Magnifico che ci dedica la vittoria»

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 PISA. Alle 18 la commissione elettorale di Palazzo Vitelli legge i risultati per l'elezione del rettore: «Maggioranza richiesta 902; Massimo Mario Augello, voti 909». La sala è strapiena e molti trattengono l'applauso per rispetto; ma non si contano i sorrisi. La presidente prosegue: «Paolo Miccoli, voti ottocento...» ed esplode il boato. Sono 841, ma non riesce a finire la frase.  In contemporanea, nella facoltà d'Economia c'è il delirio. Tutti già chiamano il «Magnifico» e battono cassa: «Si beve?». Augello si affaccia dalla presidenza e si vede che ha la frase pronta: «Non era previsto, ma portate qualcosa da bere». Fa un gesto ampio col braccio; tra lui e il bar ci sono 40 metri e tre pareti e subito arrivano cinque bottiglie di spumante e i vassoi di salatini.  Eppure non è stata una passeggiata: nei sessanta minuti trascorsi tra la chiusura delle urne e la proclamazione, il futuro rettore è rimasto sigillato in ufficio, mentre a turno tutti i suoi sostenitori si alternavano sul balcone del piano "Piazza" a fumare nervosamente.  Clima opposto nella Scuola medica: in portineria giurano di non aver visto Miccoli, ma dalle finestre della presidenza si distinguono tutti i suoi grandi elettori che chiacchierano rilassati. Sono le 17.55 quando l'atmosfera si raffredda all'improvviso: devono aver avuto l'anteprima.  Torniamo a Economia. E comincia lo show: «Hai visto come siamo forti?», oppure «Avvertimi quando fai la foto, così metto la cravatta». Augello ha una parola diversa per tutti, ma il saluto è standard: uno schiaffetto sulla guancia per gli uomini e una carezza alle donne.  I telefoni squillano in continuazione, ma il "popolo" lo reclama. Augello allora si decide a stappare; la frase di brindisi gliela dedicano quelli del suo staff scherzando: «Ai prossimi 12 anni di rettorato e poi in pensione». Il Magnifico finge di non sentire e mira ad altezza uomo: «Devo colpire qualcuno col tappo».  Il momento più bello è l'arrivo di una delegazione di studenti che si mettono in fila per fare i complimenti: Augello lascia tutto e corre ad abbracciarli. Un ragazzo quasi si commuove: «È la prima volta che un rettore dedica la vittoria a noi».  Alle 18.50 compare anche Nicoletta De Francesco, prorettore vicaria in pectore, e alle persone che la circondano conferma il pomeriggio di "passione": «Oggi ci siamo visti in uno stato di depressione». Il ticket si ricompone: Augello e De Francesco sono pronti per andare alla conferenza stampa in Sapienza.  Li intercetta un attimo prima Riccardo Varaldo, presidente della Scuola Sant'Anna. Augello lo saluta e lo ringrazia: «Lavoreremo bene con te e Maria Chiara Carrozza (direttrice dell'istituto, nda). Vengo a trovarvi».  Augello, mattatore per tutto il pomeriggio, sa che «da domani si lavora duro» e si concede un solo momento di "debolezza": «Grazie a tutti gli elettori, che mi sono stati vicini anche nei momenti di difficoltà».  E parla di «competizione leale e di rispetto reciproco fra i concorrenti».  Poi un paio di docenti lo pungolano: «Andiamo a stanare quelli che domani inventeranno d'averti votato».

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