Il Tirreno

Pisa

Dipendente della Provincia ha messo in fuga il bandito sul Lungarno

«Così ho sventato la rapina al portavalori»

Lungarno Galilei Qui è stato aggredito il portavalori
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Lungarno Galilei Qui è stato aggredito il portavalori

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 PISA. «Sono corpulento, mi sono messo davanti al rapinatore, l'ho afferrato per il bavero con una mano e con l'altra gli ho strappato di mano la valigetta. Alla fine ha mollato la presa ed è fuggito con una moto su cui poco lontano l'attendeva un complice».  A raccontare come ha messo in fuga un bandito che ha tentato di rapinare, l'altra mattina, in lungarno Galilei, sotto gli occhi esterrefatti di passanti e automobilisti, è un dipendente della Provincia. Massimiliano Paperini, operaio del settore manutenzione dell'ente e con un passato come addetto alla sicurezza e scorte in locali pubblici. Paperini, coraggiosamente e con grande senso civico, è venuto in aiuto di un portavalori pesarese, vittima di un tentativo di rapina mentre stava entrando sulla sua auto posteggiata in lungarno Galilei, praticamente sotto l'ex stabile della regia Questura. Erano le 13.30 di mercoledì. L'uomo, 49 anni, era uscito poco prima dall'oreficeria Benedetti, in Borgo Stretto, con un campionario di gioielli, merce per quarantamila euro del marchio Salvini della Casa Damiani Spa. A piedi aveva attraversato Borgo Stretto, lungarno Mediceo, ponte della Fortezza ed era arrivato in lungarno Galilei dove era parcheggiata la sua auto. Entrati in macchina aveva deposto la valigetta con il campionario sul sedile del passeggero e si era messo ad avviare il navigatore, quando uno sconosciuto, un giovane corpulento con il viso travisato da un berrettino, ha infranto il finestrino con una punta per trapano ed ha afferrato la valigetta. A quel punto il portavalori ha iniziato a gridare difendendo la 24 ore e gridando: «Aiuto, aiuto, mi sta portando via la borsa». Paperini, che passava in auto con un collega dopo un servizio, diretto al palazzo della Provincia, ha bloccato la macchina ed è sceso afferrando il rapinatore. È sceso anche l'altro collega per dargli manforte. A quel punto il bandito, vistosi perso, è fuggito sulla moto, un mezzo senza carenatura la cui targa sarebbe stata spostata apposta perché non fosse visibile. Il portavalori è stata medicato per contusioni guaribili in 5 giorni. Sull'aggressione indagano i carabinieri.

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