Attenzione
Tangenziale, i cantieri nel 2013
Pierluigi Ara
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Unimmagine del progetto della tangenziale nord-est Progetto preliminare a novembre, ma per i lavori c'è tempo
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SAN GIULIANO. Raccordo nord tra Pisa e San Giuliano, quattro corsie anziché due? Si può fare, un domani: così ha detto il consiglio comunale di San Giuliano, che ha approvato a larghissima maggioranza una mozione congiunta. Una mozione presentata congiuntamente da Pd, Idv e Socialisti. Il documento reca in calce le firme dei capigruppo Giovanni Montanelli, Marco Balatresi e Riccardo Cini e ha incassato anche i voti di alcuni rappresentanti del centro destra. Contraria soltanto la sinistra radicale dei consiglieri Claudio Bolelli e Marco Carioni. Il consiglio comunale di San Giuliano ha invitato il sindaco e la giunta affinché il progetto in proiezione futura abbia quattro corsie invece delle due già stabilite dagli enti locali interessati. La grande strada (al di là della mozione passata in consiglio comunale) all'inizio partirà a due corsie e collegherà il nuovo polo ospedaliero, la statale dell'Abetone e del Brennero, la via Aurelia e la Vicarese. Sono stati fissati definitivamente tempi e modalità. Entro novembre l'amministrazione provinciale approverà il progetto preliminare, due corsie da Madonna del'Acqua a Cisanello, 16 km complessivi. Nel 2011 disco verde al progetto definitivo con il dichiarato obiettivo di aprire i cantieri nel 2013. Non è ancora stabilito se si comincerà da Madonna dell'Acqua o da Cisanello. Nel progetto di fattibilità sono previsti anche un secondo e un terzo lotto, che dovrebbero permettere di superare la Vicarese verso Calci, tratto Colignola e Mezzana, e la strada del Brennero verso San Giuliano. Per questi lotti non sono previste risorse. Va da sè che, qualora ci fossero, l'orientamento dell'amministrazione provinciale è di preferire questa soluzione anziché una viabilità a quattro corsie. Il progetto del raccordo nord terrà conto fedelmente dei piani regolatori dei Comuni di Pisa e San Giuliano armonizzandoli con il piano territoriale di coordinamento provinciale. Il fine è che la costruenda arteria non dovrà attrarre traffico, ma rendrlo più fluido e scorrevole. Si intendono affrontare e risolvere i grossi problemi che affliggono oggi la circolazione, specialmente in zone della città capoluogo e nelle frazioni sangiulianesi. Amministratori e tecnici ritengono che l'opera sia sufficiente a centrare le finalità proposte: in primo luogo rendere più snello e razionale il flusso veicolare. Il sistema di viabilità dell'area pisana regge, e può migliorare, con un sistema di trasporto pubblico locale a sostegno.
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