Il Tirreno

Pisa

Rebeldìa deve andarsene il 31 e invece organizza alcuni eventi

Carlo Venturini
Attivisti di Rebeldìa
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Attivisti di Rebeldìa

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 PISA. Tra tensioni e trattative, stanno iniziando i lavori per la demolizione dell'area di via Battisti dove c'è Rebeldìa.  Ieri alcuni operai hanno cominciato a fare dei buchi profondi circa un metro per issare una palizzata che servirà per le opere di demolizione dei vecchi immobili. Questo ha fatto precipitare alcuni attivisti di Rebeldìa sul luogo del cantiere che, dopo una serie di trattative, è stato in qualche modo sospeso non prima però che una tubatura dell'acqua venisse rotta.  Intanto Rebeldìa organizza alcuni eventi in via Battisti il 29, 30 e 31 ottobre, ultimo giorno in cui gli spazi dovrebbero essere lasciati liberi stando alla sentenza di sfratto del Tribunale.  «Saranno tre giorni - si legge in una nota di Rebeldìa - di cinema, musica, incontri e laboratori perché Rebeldìa non chiude bensì si trasforma».  Nella serata conclusiva dei tre giorni è previsto anche il concerto dei Gatti Mezzi. Nella stessa nota è chiaro che le 31 associazioni hanno individuato nella sede ex Asnu la loro nuova collocazione, un luogo di proprietà dell'Università e dichiarato non utilizzabile nell'ultima conferenza dei servizi.  «In merito alla presa di posizione da parte della conferenza dei servizi sulla questione Rebeldìa - si scrive in una nota di Sinistra per - è da considerarsi infelice la scelta di non aver voluto aprire un tavolo di confronto con i diretti interessati e quindi non si può che ribadire la necessità di una soluzione condivisa rispetto alla proposta ex Asnu: proposta che continuiamo a ritenere valida».

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