Il Tirreno

Pisa

Portavalori sfugge alla rapina

Poco dopo la tentata rapina in Borgo è tornata la tranquillità
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Poco dopo la tentata rapina in Borgo è tornata la tranquillità

Aggredito da un bandito all'uscita da una gioielleria in Borgo

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 PISA. Pedinano un portavalori, lo attendono all'uscita da una gioielleria e poi tentano di strappargli di mano la valigetta con il campionario dei gioielli di una nota casa del settore. È successo ieri mattina in pieno giorno, in un Borgo Stretto affollato dall'ora di pranzo. Due banditi a volto scoperto sono fuggiti in sella ad una potente moto percorrendo il Borgo controsenso.  Poi sono spariti verso Porta a Lucca. Sul tentativo di rapina e sull'aggressione al portavalori, che è stato medicato in ospedale e giudicato guaribile in cinque giorni per contusioni ed escoriazioni alle braccia, stanno indagando i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile. Dei due banditi, però, per il momento, nessuna traccia. Erano circa le 13.30 ieri mattina, quando S.T., nativo di Fossombrone e residente a Saltara, due piccoli centri del pesarese, stava uscendo dall'oreficeria Benedetti con un campionario di gioielli. L'uomo, 49 anni, viaggiava con merce per quarantamila euro della Casa Damiani Spa: si trattava di gioielli del marchio Salvini.  Ad un tratto, intorno alle 13.30, è stato affiancato da un giovane sul metro e ottanta centimetri di altezza, carnagione olivastra, volto travisato da un cappellino, che ha ingaggiato con lui una lotta furibonda per strappargli la borsa di mano. Il rappresentante di gioielli ha cercato di resistere, nonostante venisse violentemente strattonato dal ragazzo, che alla fine ha lasciato la presa ed è fuggito raggiungendo il suo complice, un altro giovane che si trovava a bordo di una motocicletta poco lontano. Il tutto in Borgo Stretto, sotto gli occhi esterrefatti di decine di passanti che non hanno avuto né il coraggio, né forse il tempo di intervenire. La moto, un mezzo di grossa cilindrata, è volata quindi verso Porta a Lucca attraverso Borgo Largo e via sant'Anna per sparire poi nel traffico. Inutili i posti di blocco: dei due si era persa ogni traccia. Mentre il portavalori è stato medicato al pronto soccorso del Santa Chiara, i rilievi sul caso sono stati portati avanti dai carabinieri. Nessuno dei testimoni ha saputo fornire descrizioni più dettagliate del mezzo e dei banditi: nessuno è riuscito a prendere il numero della targa della moto.

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