Il Tirreno

Pisa

Il Comitato della Cagnola riparte all’attacco contro l’impianto

L'Arpat non ci convince, anche l'Asl dice che quell'antenna è pericolosa

(pla)

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 CALCI. Non convince il comitato civico "Spostiamo l'antenna" la rassicurazione dell'Arpat sulle onde elettromagnetiche circa gli eventuali pericoli legati alla costruenda stazione di telefonia mobile alla Cagnola, nel centro del paese.  L'accordo stipulato tra amministrazione comunale e Telecom continua a far discutere. Prosegue la raccolta di firme del comitato, alcune centinaia, che sono proseguite anche durante la festa dei gas, gruppi di acquisto solidale nella piazza del Comune.  Il comitato adesso tira in ballo un parere dell'Usl 5 di Pisa «in cui si prende atto dell'entità dei valori di campo elettrico stimati in corrispondenza di edifici presenti nel raggio di 200 metri dall'impianto, valori che, pur essendo inferiori ai limiti indicati dalla normativa vigente, sono comunque da considerarsi significativi».  Il comitato, guidato dall'ingegner Vincenzo Pellegrini, insiste per «l'assoluta praticabilità tecnica di soluzioni alternative in grado di fornire uguale o superiore qualità del servizio, in presenza di valori di campo molto inferiori imposti sulle persone».  Intanto il comitato, di comune accordo con "Calci nel cuore" e "Una valle, un sogno" si è affidato ad un pool di legali presentando ricorso al Tar per bloccare l'iniziativa già ratificata.

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