La manifestazione
Giornata decisiva per il rettorato
Gianluca Campanella
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Augello Augello e Miccoli aspetteranno i risultati nelle rispettive facoltà
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PISA. A meno di clamorosi colpi di scena (un numero altissimo di schede bianche), questa sera conosceremo il nome del prossimo rettore dell'Università di Pisa. I due candidati, Massimo Augello e Paolo Miccoli, aspetteranno il risultato nelle rispettive facoltà e non hanno previsto iniziative particolari. Il preside di Economia si schermisce: «Non è una battuta, ma la verità. Penso di rimanere in facoltà a lavorare». E poi spiega: «Stiamo seguendo l'avvio dell'anno e l'accoglienza dei nuovi studenti. Siamo in una situazione d'emergenza (la mobilitazione contro il ddl Gelmini, nda) e non ho fatto inviti particolari, perché non ho un comitato elettorale». Però, alle chiusura delle urne, sarà nel suo ufficio «con i collaboratori più stretti e gli allievi che hanno seguito con più passione questo periodo». Al lavoro anche il chirurgo, prorettore ai rapporti con l'Ue: «Sarò a Cisanello tutto il giorno». E sul tardi, come nel caso del concorrente, una scelta di intimità per conoscere i risultati: «O a casa o nel mio "quartier generale", la Scuola medica in via Roma. Non si sembra il caso di andare in rettorato». Insomma entrambi i candidati privilegeranno «gli ambienti cui siamo più vicini». Intanto, alle 17 di ieri aveva votato il 74,5% degli aventi diritto, cioè 1.521,5 elettori "ponderati" sui 2.043 che formano il corpo elettorale: si ricorda che ci vogliono otto voti dei tecnici amministrativi per farne uno intero. Il dato dell'affluenza di ieri conferma la crescita di questi giorni rispetto al primo scrutinio: alla fine del terzo giorno di voto, infatti, nel precedente turno elettorale aveva votato il 69,5%. Per vincere al secondo turno, che si conclude appunto oggi, ci vuole la maggioranza assoluta dei voti espressi. Qualora ciò non avvenisse, si andrebbe al ballottaggio nei giorni 11, 12 e 13 ottobre. In quel caso non c'è un quorum di votanti, né per la proclamazione. Diventa rettore chi prende anche un solo voto in più dell'avversario. Il successore di Marco Pasquali entrerà in carica dal primo novembre e il suo mandato durerà per quattro anni accademici.
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