La manifestazione
E' Massimo Augello il nuovo rettore
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PISA. Il professor Massimo Mario Augello, preside della facoltà di Economia, sarà il rettore dell’Università di Pisa per il quadriennio 2010-2014. Il docente, ordinario di Storia del pensiero economico, è stato eletto al secondo turno di votazioni con 909 preferenze contro gli 841 del suo sfidante, il professor Paolo Miccoli. Per essere eletto in questa tornata, che si è svolta tra il 4 e il 7 ottobre 2010, occorreva la maggioranza assoluta dei voti espressi e dunque 902 voti, visto che l’affluenza alle urne è stata di 1.803 voti ponderati, pari all’88,20% degli aventi diritto. Le schede bianche sono state 53.
"Ho sempre cercato l'unità di intenti in tutta la mia carriera e la collaborazione con tutti. E questo farò anche da rettore, perchè quello che ci attende nei prossimi anni è difficile e serve un impegno unitario", ha detto Massimo mario Augello commentando la sua elezione a rettore. "Voglio ringraziare tutti gli elettori - ha concluso il nuovo rettore - perchè è stata una tornata elettorale molto partecipata e l'alta affluenza alle urne è soprattutto una dimostrazione di attaccamento di tutte le componenti verso l'università. Questo è il risultato più bello".
Il presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni, si è subito congratulato con il neorettore auspicando che "si rinnovi e si rafforzi il rapporto tra Ateneo e territorio, attraverso un nuovo patto di cooperazione dell'Università con gli enti territoriali rappresentativi delle comunità".
"Sono sicuro che la collaborazione fra il Comune e l'ateneo continuerà e diventerà ancora più intensa". Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi ha salutato il nuovo rettore. "Questa collaborazione, infatti, è essenziale - ha aggiunto Filippeschi - per la crescita della città e per il contributo che Pisa può dare in uno scenario di grande vastità: può riprendere dunque e rilanciarsi un'azione concreta e innovativa".
Massimo Mario Augello, che entrerà in carica il 1° novembre 2010, è nato a Catanzaro l’8 luglio 1949 e si è laureato in Scienze politiche all’Università di Pisa nel 1973. Oltre a ricoprire la carica di preside di Economia, attualmente è segretario generale della Conferenza dei presidi delle facoltà di Economia e di Scienze statistiche,?presidente dell’Associazione italiana degli storici del pensiero economico (AISPE) e?direttore della rivista “Il Pensiero Economico Italiano”.
Dopo alcuni periodi trascorsi nelle Università di Chieti e di Teramo, nel 1994 il professor Augello è diventato professore ordinario di Storia del pensiero economico alla facoltà di Economia di Pisa.?Nell’Ateneo pisano ha ricoperto i seguenti incarichi:?dal 1995 al 2002 direttore del dipartimento di Scienze economiche; dal 1997 al 2002 membro del Consiglio di amministrazione dell’U niversità, come rappresentante del Collegio dei direttori di dipartimento; dal 2002 al 2004 membro del Senato accademico, come rappresentante d’area; dal 2003 al 2004 presidente del corso di laurea magistrale di “Storia ed economia delle istituzioni”. Infine, dal 2004 è preside della facoltà di Economia.
Nella sua carriera scientifica il professor Massimo Mario Augello si è occupato soprattutto dei temi dello sviluppo economico, del pensiero industrialista francese della prima metà del XIX secolo e dello studio dell’opera di Joseph Schumpeter e della relativa storiografia.?Il principale filone di ricerca ha riguardato la scienza economica e gli economisti italiani dell'800 e dei primi del '900. In quest’ambito, l'attenzione maggiore è stata dedicata agli aspetti istituzionali dell'evoluzione del pensiero economico e allo studio degli “stili nazionali” dell'economia politica, attraverso numerosi PRIN di cui è stato coordinatore nazionale. Le ricerche del professor Augello - i cui risultati sono stati pubblicati in molti volumi e riviste scientifiche nazionali e internazionali di cui è stato curatore - hanno contribuito all’a ffermazione di una corrente storiografica di storia istituzionale dell’economia politica.
Nel suo programma, il professor Massimo Mario Augello si propone di “affrontare il futuro dell’Ateneo con visione strategica, dinamismo e progettualità, e rilanciare la sua immagine attribuendo a esso un ruolo attivo nei rapporti con il territorio e le sue istituzioni”. In particolare, Augello punta a “rendere collegiali e trasparenti i processi decisionali, adottando un codice etico, un bilancio sociale, un sistema di valutazione permanente, e migliorando i livelli di comunicazione interna ed esterna”.
"Ho sempre cercato l'unità di intenti in tutta la mia carriera e la collaborazione con tutti. E questo farò anche da rettore, perchè quello che ci attende nei prossimi anni è difficile e serve un impegno unitario", ha detto Massimo mario Augello commentando la sua elezione a rettore. "Voglio ringraziare tutti gli elettori - ha concluso il nuovo rettore - perchè è stata una tornata elettorale molto partecipata e l'alta affluenza alle urne è soprattutto una dimostrazione di attaccamento di tutte le componenti verso l'università. Questo è il risultato più bello".
Il presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni, si è subito congratulato con il neorettore auspicando che "si rinnovi e si rafforzi il rapporto tra Ateneo e territorio, attraverso un nuovo patto di cooperazione dell'Università con gli enti territoriali rappresentativi delle comunità".
"Sono sicuro che la collaborazione fra il Comune e l'ateneo continuerà e diventerà ancora più intensa". Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi ha salutato il nuovo rettore. "Questa collaborazione, infatti, è essenziale - ha aggiunto Filippeschi - per la crescita della città e per il contributo che Pisa può dare in uno scenario di grande vastità: può riprendere dunque e rilanciarsi un'azione concreta e innovativa".
Massimo Mario Augello, che entrerà in carica il 1° novembre 2010, è nato a Catanzaro l’8 luglio 1949 e si è laureato in Scienze politiche all’Università di Pisa nel 1973. Oltre a ricoprire la carica di preside di Economia, attualmente è segretario generale della Conferenza dei presidi delle facoltà di Economia e di Scienze statistiche,?presidente dell’Associazione italiana degli storici del pensiero economico (AISPE) e?direttore della rivista “Il Pensiero Economico Italiano”.
Dopo alcuni periodi trascorsi nelle Università di Chieti e di Teramo, nel 1994 il professor Augello è diventato professore ordinario di Storia del pensiero economico alla facoltà di Economia di Pisa.?Nell’Ateneo pisano ha ricoperto i seguenti incarichi:?dal 1995 al 2002 direttore del dipartimento di Scienze economiche; dal 1997 al 2002 membro del Consiglio di amministrazione dell’U niversità, come rappresentante del Collegio dei direttori di dipartimento; dal 2002 al 2004 membro del Senato accademico, come rappresentante d’area; dal 2003 al 2004 presidente del corso di laurea magistrale di “Storia ed economia delle istituzioni”. Infine, dal 2004 è preside della facoltà di Economia.
Nella sua carriera scientifica il professor Massimo Mario Augello si è occupato soprattutto dei temi dello sviluppo economico, del pensiero industrialista francese della prima metà del XIX secolo e dello studio dell’opera di Joseph Schumpeter e della relativa storiografia.?Il principale filone di ricerca ha riguardato la scienza economica e gli economisti italiani dell'800 e dei primi del '900. In quest’ambito, l'attenzione maggiore è stata dedicata agli aspetti istituzionali dell'evoluzione del pensiero economico e allo studio degli “stili nazionali” dell'economia politica, attraverso numerosi PRIN di cui è stato coordinatore nazionale. Le ricerche del professor Augello - i cui risultati sono stati pubblicati in molti volumi e riviste scientifiche nazionali e internazionali di cui è stato curatore - hanno contribuito all’a ffermazione di una corrente storiografica di storia istituzionale dell’economia politica.
Nel suo programma, il professor Massimo Mario Augello si propone di “affrontare il futuro dell’Ateneo con visione strategica, dinamismo e progettualità, e rilanciare la sua immagine attribuendo a esso un ruolo attivo nei rapporti con il territorio e le sue istituzioni”. In particolare, Augello punta a “rendere collegiali e trasparenti i processi decisionali, adottando un codice etico, un bilancio sociale, un sistema di valutazione permanente, e migliorando i livelli di comunicazione interna ed esterna”.
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