Sicurezza
Consigli territoriali, il Pdl accusa la maggioranza
«Tradite le intenzioni e i Ctp non funzionano»
Alice Filipponi
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PISA. Polemica sul funzionamento dei Ctp, i consigli territoriali di partecipazione, strutture approvate dal consiglio comunale in sostituzione delle circoscrizioni soppresse dal precedente governo nei comuni sotto i 100mila abitanti. Cercando di ripristinare il lavoro delle circoscrizioni, il consiglio comunale del 18 marzo ha votato alla quasi unanimità l'istituzione dei Ctp. Sono 6 nella nostra città, con un numero complessivo di 120 membri, consiglieri territoriali volontari che non ricevono alcun compenso per la loro attività di aiuto dell'amministrazione. In una conferenza stampa il Pdl lamenta la bocciatura di tutti gli emendamenti proposti e il mancato rispetto degli accordi stabiliti e approvati anche dalla maggioranza. «Aver respinto l'emendamento sul bilancio partecipato - ha detto Giovanni Garzella - è un ulteriore testimonianza che nel centrosinistra il giudizio di quello che ha fatto Fontanelli non è sempre riproponibile. Infatti il nostro emendamento ricalcava l'esperienza del bilancio partecipato voluto con forza da Fontanelli nella scorsa consiliatura dove parte della spesa veniva discussa e decisa nella periferia. Perché ora non si vuole dare questa possibilità? A che servono la partecipazione e quindi i Ctp se le loro scelte poi non hanno le risorse per camminare?». «Tra le richieste - ha spiegato Diego Petrucci - anche una maggiore chiarezza sulla definizione delle funzioni dei consiglieri nonché la richiesta di maggior supporto da parte del Comune per funzionare al meglio».
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