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Pisa

Teleriscaldamento, protesta a S. Giuliano

Pierluigi Ara
La protesta di ieri davanti all’impianto di teleriscaldamento
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La protesta di ieri davanti all’impianto di teleriscaldamento

Presidio all'impianto: non possiamo restare senz'acqua calda

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 SAN GIULIANO. Teleriscaldamento, il caso si complica. Ieri pomeriggio è avvenuto un presidio simbolico dell'impianto, nel cuore della cittadina termale. Protagonisti alcuni utenti in rappresentanza delle circa 160 famiglie coinvolte nella vicenda che presenta aspetti paradossali. La protesta è portata avanti dall'associazione per i diritti degli utenti e consumatori.  Non si riesce a venire a capo dell'intricata situazione in un contenzioso complesso che vede vittime tanti cittadini. Implicati nella bagarre l'amministrazione comunale, costruttori, società di riscaldamento, Usl e anche il tribunale.  Adesso il nuovo colpo di scena. Martedì 5 ottobre, primo pomeriggio: uno strano individuo si aggira per le strade paludato nelle vesti di esquimese, guida un gruppo di persone. Sono utenti del teleriscaldamento che seguono Gianfranco Mannini delegato provinciale Aduc. C'è Valerio Ciacchini, consigliere comunale della Lega Nord, ma nella circostanza ha preferito spogliarsi dell'abito istituzionale per privilegiare il suo ruolo di semplice utente. Si fa vedere Riccardo Cervelli, che è il portavoce di un comitato popolare. Uomini e donne manifestano tutta l'amarezza, la delusione. Hanno tante cose da raccontare. Partono strali acuminati all'indirizzo del sindaco Paolo Panattoni, del vice Juri Sbrana, dell'intera giunta comunale, dei partiti ma non sono minori le critiche indirizzate a Toscana Energia.  Mannini, per l'occasione, si è ammantato dei vestiti che indossa chi vive accanto a orsi e renne. Ha escogitato un singolare gemellaggio con gli abitatori delle aree polari, visto che anche decine di sangiulianesi sono lasciati al freddo.  Di contorno al presidio dell'impianto, è stato sottoscritto un documento con 32 firme in calce. È stato inviato al sindaco, al dipartimento di prevenzione dell'Asl 5 settore igiene sanità pubblica, al prefetto, al difensore civico regionale, agli assessori regionali Ambiente, Sanità e Tutela consumatori, al presidente della commissione Europa e al presidente della commissione dell'inchiesta sui servizi pubblici locali. La richiesta è esplicita: si emani e si applichi un'"ordinanza contingibile e urgente per motivi igienico sanitari", volta a riattivare il servizio dell'energia termica necessaria al riscaldamento. Interessati in primis gli immobili del villaggio Martin Luther King.  

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di Redazione Pisa