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IL CARDIOLOGO MARZILLI
Pressione alta, quando ci vuole l'intervento
Gian Ugo Berti
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Il cardiologo Mario Marzilli 1 MINUTI DI LETTURA
PISA. Un pisano su quattro ha la pressione alta. Farmaci, dieta, stili di vita sono fondamentali nel suo controllo. Ma talora non basta. Ne parla il prof. Mario Marzilli, Direttore dell'Unità Operativa di Cardiologia all'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. «Per i pazienti con ipertensione veramente resistente ai farmaci - dice - c'è adesso una nuova possibilità: la denervazione simpatica renale selettiva. Detta cosi sembra una cosa molto complicata, ma in realtà è una procedura relativamente semplice che può essere eseguita in ogni buon laboratorio di emodinamica. Si tratta di inserire in una arteria superficiale un sottile catetere, di avanzarlo fino alle arterie che portano sangue al rene (arterie renali), e di applicare, sulle pareti del vaso, delle piccole scariche a radiofrequenza. Queste scariche, simili a quelle che vengono applicate nel cuore per curare certe aritmie, interrompono le vie nervose che decorrono nelle pareti del vaso».
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