Sicurezza
Il consigliere regionale Donzelli (Pdl): 31 i comuni in pericolo
Norme nazionali "aggirate", Pisa ora è a rischio sismico
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Il consigliere regionale del Pdl Giovanni Donzelli 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. La Regione ha aggirato le norme nazionali antisismiche e diminuito la sicurezza a Pisa città e in altri 31 comuni della provincia di Pisa. Lo rende noto il consigliere regionale del Pdl Giovanni Donzelli. «Nella provincia di Pisa - spiega Donzelli - solo 7 Comuni ricadevano nelle zone a bassa sismicità: Castelnuovo di val di Cecina, Montescudaio, Monteverdi Marittimo, Pomarance, San Giuliano, Vecchiano e Volterra. Tutti gli altri, compreso il Comune di Pisa, erano individuati in zona 2, quindi ad alta e media sismicità e con la necessità di autorizzazioni preventive per gli interventi edilizi». «Nel 2006 la Regione Toscana pensò bene di derogare dalla normativa nazionale inventandosi una quinta zona, denominata 3S, con un regime di controllo semplificato equiparabile alla zona 3, inserendoci tutti i comuni pisani che erano inseriti in zona 2, a rischio sismico medio, retrocedendoli non nella classifica del rischio, ma in quella della sicurezza», attacca Donzelli che ieri, insieme ai colleghi del gruppo, ha presentato un'interrogazione sulla questione. Nonostante le segnalazioni e l'allarme lanciato dall'Ordine dei Geologi, e nonostante la frequenza di eventi sismici consigli di non sottovalutare il rischio la Regione mantiene in vita questa quinta zona promiscua, derogando la legge e, soprattutto, mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini che vi abitano e che rischiano di vivere in zone a media sismicità, ma in edifici controllati secondo i criteri utilizzati per le zone a basso rischio.
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