La manifestazione
ALLARCHIVIO DI STATO
La peste del Quattrocento, atti e documenti in mostra
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PISA. È in corso presso l'Archivio di Stato una mostra documentaria dal titolo "Pisa e la peste nella seconda metà del Quattrocento". I documenti esposti illustrano storie ed avvenimenti legati alle epidemie di peste che colpirono Pisa nella seconda metà del Quattocento. La città rispose al diffondersi del contagio con i consueti strumenti allora conosciuti: l'allontanamento degli ammalati dal resto della popolazione e la fuga dai luoghi infestati. Tra il 1463 ed il 1465 il Comune fece costruire fuori dalla cerchia muraria, prima presso la chiesa e il monastero di S. Stefano oltr'Ozeri, poi presso l'ospedale di S. Lazzaro, edifici che destinò al ricovero degli infetti di peste o "ammorbati". Alla loro assistenza furono preposti "barbitonsori" o medici di peste. Ciò non fermò il diffondersi dell'epidemia e molti dei cittadini più abbienti preferirono abbandonare la città, rifugiandosi nel contado, in particolare nei terriori di Vicopisano e Lari. Mai debellata del tutto, la malattia riesplose in forma epidemica dopo il 1478, ed ancora negli ultimi anni del Quattrocento, quando Pisa, riconquistata la propria libertà da Firenze, fu sottoposta agli attacchi del nemico. La mostra è aperta al pubblico dalle 8.30 alle 13.30; martedì, mercoledì, giovedì, dalle 8.30 alle 17.
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