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Pisa

Trasparenza, nuova gaffe per Brunetta

Trasparenza, nuova gaffe per Brunetta

Sul sito del ministero tra i "cattivi" Normale e Asl, ma era un altro clamoroso errore

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PISA. Dopo la posta certificata, l'elenco delle consulenze esterne. Il ministro Brunetta bacchetta le amministrazioni pisane. Ma poi è costretto subito a fare marcia indietro. E tutto nel giro di un pomeriggio. Il ministero dell'innovazione perde dunque anche il secondo round. Sul suo sito internet (innovazionepa.it) ha pubblicato la lista dei buoni e dei cattivi, ovvero gli enti che hanno comunicato gli incarichi di consulenza e quelli invece inadempienti relativamente all'annualità 2009, nell'ambito delle nuove procedure sulla trasparenza. Tra i cattivi, per Pisa, spuntano la Scuola Normale, l'Asl e anche alcuni Comuni. Il caso più clamoroso è proprio quello della Normale. Perchè, nello stesso sito, compare pure nell'elenco delle amministrazioni che hanno effettivamente comunicato le consulenze. E in questo la scuola di piazza dei Cavalieri si mette in mostra con ben 206 incarichi esterni.

Da noi avvertita della stranezza di questa doppia posizione, la Normale si è messa subito in contatto con il ministero. Risultato? «Abbiamo appurato che si tratta di un loro errore, di cui si sono scusati - ci hanno fatto sapere dalla scuola -. L'elenco infatti era stato debitamente trasmesso, tanto che compariamo nella lista delle università adempienti. Stanno perciò provvedendo a toglierci dall'altra lista». Stesso giro con l'Asl e medesima reazione di stupore. «Noi abbiamo fatto tutto quanto di dovere, e da tempo», dicono dall'azienda sanitaria. Che ha provato a seguire la strada della Normale, ovvero contattare subito gli uffici del ministero per chiarire il tutto. Il tentativo è stato effettuato dopo le 17,30 e non ha sortito gli effetti desiderati. Oggi, in altro orario, sarà fatta una nuova chiamata per ripristinare una corretta informazione. Sembra, insomma, che Brunetta ce l'abbia con le amministrazioni pisane. Il caso precedente è appena del luglio scorso. Con tantissime analogie. Al centro del contendere, allora, gli enti che non avevano ottemperato alle disposizioni di legge sulla posta certificata. Anche in quella situazione era stata pubblicata su internet una sorta di lista nera (con la Normale e l'Asl c'era anche la Sant'Anna). Tutte le amministrazioni pisane chiamate in causa avevano in effetti rispettato le richieste ministeriali. Dopo un giorno il portavoce di Brunetta inviò le scuse ufficiali, addebitando l'errore ad un guasto tecnico, pur prendendosi ogni responsabilità. Una storia che si ripete. Gli altri enti del territorio provinciale pisano che sono (sarebbero) tra gli inadempienti sono i Comuni di Calci, Lajatico, Guardistallo, Montescudaio e Riparbella.

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