Il Tirreno

Pisa

Anna Frank, testi e documenti inediti per capire la Shoah

Elisa Piras
Due momenti della inaugurazione avvenuta al Centro San Michele degli Scalzi
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Due momenti della inaugurazione avvenuta al Centro San Michele degli Scalzi

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 PISA. È stata inaugurata, al centro espositivo San Michele degli Scalzi, la mostra "Anne Frank, una storia attuale", promossa dal Comune, dall'ambasciata dei Paesi Bassi e dalla Fondazione Anne Frank. Sono esposti una trentina di pannelli che raccolgono passi e frammenti del diario della ragazza ebrea che fu deportata ad Aushwitz, dopo due anni passati in un rifugio segreto con la sua famiglia e altre 4 persone. Promuovendo un'iniziativa legata alla storia dei paesi Bassi durante la seconda guerra mondiale e all'evoluzione della Shoah in Europa, la mostra raccoglie foto inedite, citazioni, testi e documenti per raccontare la condizione di una famiglia perseguitata dal regime nazista. All'inaugurazione erano presenti il sindaco, Marco Filippeschi, l'assessore comunale alla cultura, Silvia Panichi, l'ambasciatore dei Paesi Bassi, Alphonsus Stoelinga, e il professor Abram de Swaan, in rappresentanza della fondazione Anne Frank.  «La mostra ha riscosso apprezzamenti ovunque è stata presentata: per la prima volta in Toscana, ci auguriamo di essere d'esempio per altre città della regione»: ha detto il sindaco, che, oltre a presentare l'iniziativa, ha preso le distanze dalle parole antisemite pronunciate dal senatore Giuseppe Ciarrapico. Filippeschi infine ha fatto una proposta. «Perchè la memoria della Shoah resti sempre viva - ha detto - e per non dimenticare che anche l'Italia fascista adottò leggi razziali, firmate proprio a Pisa, a San Rossore, il 5 settembre del 1938 dal re Vittorio Emanuele III, propongo che il 5 settembre sia celebrato ogni anno nella nostra città».  Entusiasta di aver collaborato alla mostra l'ambasciatore Stoelinga. «Pisa - ha detto - è una città storica e moderna allo stesso tempo: quella di Anna Frank è una mostra importante per i giovani affinché imparino che certi errori non si debbano ripetere mai più. Purtroppo la xenofobia e il razzismo sono piaghe sociali».  Ha concluso il sociologo Abram De Swaan: «A 66 anni dalla morte di Anne Frank, diventata un'eroina mondiale, il suo diario è ancora uno dei libri più venduti e letti al mondo. I piccoli segreti e le angosce di una adolescente che non è mai diventata adulta, non potendo realizzare le sue ambizioni e desideri, devono essere un simbolo di libertà e pace per tutti, sopratutto per i giovani».  La mostra continuerà fino al 30 novembre all'Sms, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, a ingresso libero.

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