Il Tirreno

Pisa

Domani si terrà l’assemblea generale degli utenti nella sala della ex stazione ferroviaria

Teleriscaldamento, minaccia d'occupazione

Pier Luigi Ara
Una protesta in consiglio comunale per il tele- riscaldamento
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Una protesta in consiglio comunale per il tele- riscaldamento

Coi primi freddi le 160 famiglie rischiano di restare senz'acqua calda

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 SAN GIULIANO. Domani, nella sala della stazione ferroviaria si terrà un'assemblea generale per il teleriscaldamento. L'ha indetta l'associazione dell'Aduc che con il suo delegato provinciale Gianfranco Mannini.  Quest'ultimo annuncia iniziativa clamorose, compresa la possibilità di occupare l'impianto. Così si allunga, arricchendosi di nuovi capitoli, non di rado colpi di scena, la storia infinita del teleriscaldamento. Nei giorni scorsi ha avuto luogo un'assemblea indetta dal sindaco Paolo Panattoni che ha fatto il punto della situazione aggiornando le circa 160 famiglie al centro di una vicenda per certi aspetti paradossale.  Il Comune ha spiegato che non può ulteriormente intervenire e il sindaco ha detto e ripetuto che il proprio compito è finito dopo che lo scorso anno riprese in gestione il servizio quando si resero necessarie le riparazioni. L'impegno adesso è di richiamare tutti, anche legalmente, alle proprie responsabilità. Mannini non ci sta e parla di «bomba ad orologeria che esploderà con l'arrivo dei primi freddi nelle mani dei cittadini, che dovranno arrangiarsi pagando ancora di persona».  Insomma, questa lunga vicenda, è destinare ancora a tenere banco ancora per molto, visto che la conclusione sembra sempre più difficile.  

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