Gioco
LASSESSORE SANZO
«Serve un piano straordinario per rilanciare la costa pisana»
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Il movimento turistico provinciale non può essere troppo Galilei-dipendente; e bisogna subito fare qualcosa per ridare il necessario slancio al nostro litorale». È un'analisi molto diretta quella firmata dall'assessore provinciale al turismo Salvatore Sanzo (nella foto), alla luce dei dati relativi all'andamento del mercato dell'accoglienza durante i mesi estivi. «Se il risultato dell'indagine del Centro studi verrà confermato dai dati ufficiali sulle presenze - commenta Sanzo - potremo essere moderatamente soddisfatti, considerando che la fase economica è difficile per tutti e non soltanto in Italia». La sostanziale tenuta, anche in tempi di crisi, «deriva - rileva l'assessore provinciale - dalla straordinaria opera del Galilei. L'aeroporto da solo, però, non può sempre fare l'attore principale. Occorre creare le condizioni perché ci siano altri fattori importanti di attrazione, ulteriori motori per questo importante comparto dell'economia pisana». E qui entra in ballo la situazione di luci ed ombre del litorale. «Francamente credo che dovremmo lavorare di più e meglio - dice Sanzo - per "sfruttare" un litorale fino ad oggi meta di pisani e livornesi, ma totalmente sconosciuto ai turisti nazionali e stranieri. Non dico che potremo raggiungere la riviera adriatica, questo non lo penso affatto, ma certo non è pensabile non riuscire a promuovere questa ricchezza». Prossimamente, annuncia Sanzo, «ho in agenda un incontro con gli operatori del litorale promosso dalla Confcommercio, dove ascolterò le loro istanze, ma dove soprattutto ho intenzione di condividere un progetto di promozione, informazione ed accoglienza turistica». La pubblica amministrazione, prosegue l'assessore, «non può più pensare di realizzare progetti senza prima averli condivisi con il cittadino, che rappresenta la prima e forse unica fonte di percezione vera della realtà. Per quanto di mia competenza, tenterò di muovermi». Ulteriore aspetto, che desta preoccupazione, è quello dei consumi. «Oggi il turista - conclude Sanzo - sta bene attento a come spende i suoi soldi, giustamente. E allora dobbiamo, a mio avviso, lavorare sulla qualità. Se questa esiste ne trarremo benefici tutti e gli operatori in primis». Intanto in città si assiste ancora ad un buon movimento turistico, in particolare straniero. Numerosi i contatti agli uffici di informazione, a cominciare da quello di piazza Vittorio Emanuele.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
