Il dolore
«A scuola ci vuole più sorveglianza»
Pier Luigi Ara
Il problema è stato sollevato dal padre di un bambino della materna Le maestre: incontreremo la dirigente per analizzare la questione
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CALCI. Scuola senza pace. Nel mirino prima la primaria, adesso la materna. Denominatore comune la sicurezza dei bambini. Stavolta è la materna comunale "Cardinale Maffi" al centro di una serie di episodi. Arriva adesso la lettera di un genitore che mette la faccia e il proprio nome, Giorgio Gatto, nella ricostruzione di episodi a dir poco inquietanti. Scrive testualmente Giorgio Gatto, rivolgendosi alla dirigenza scolastica perché si provveda. «Alcune mattine fa - racconta -, mia moglie, osservando tra le inferriate del cancello, si accorge che un gruppo di bambini, tra i quali anche nostro figlio, stavano giocando in cortile con un oggetto che poi si scopre essere una bottiglia di vetro.
Si divertivano a gettarla a terra ripetutamente, fino a romperla, senza che nessuno intervenisse». La domanda: «Chi doveva pulire il cortile prima dell'inizio delle lezioni? Sempre nei giorni scorsi mia moglie si reca a scuola per prelevare nostro figlio e lo trova all'interno dell'aula, solo con un suo compagno e con la porta chiusa. La cosa potrebbe essere normale se non fosse che erano assolutamente soli e l'insegnante non sapeva neanche esattamente dove fossero». Di episodi, giudicati "inquietanti", Giorgio Gatto ne cita anche altri. Le insegnanti, da parte loro, si mostrano dispiaciute per i problemi sollevati. «I rilievi fatti dai genitori - dicono in coro - vanno però verificati sino in fondo. Prossimamente è in programma un incontro con la dirigente scolastica Martini e in quella sede pensiamo che verrà messa a fuoco ogni questione. È certo comunque che noi ce la stiamo mettendo tutta per il bene dei bimbi. Del resto la nostra storia prima alle scuole Maffi e successivamente è fatta di grande impegno nella funzione della formazione. Certo, i problemi sono cresciuti con l'aumento di una sezione che ci ha creato non poche difficoltà. Ma non è mai venuta meno - concludono le insegnanti - la nostra volontà di fare tutto il possibile per la sicurezza dei bambini».
Si divertivano a gettarla a terra ripetutamente, fino a romperla, senza che nessuno intervenisse». La domanda: «Chi doveva pulire il cortile prima dell'inizio delle lezioni? Sempre nei giorni scorsi mia moglie si reca a scuola per prelevare nostro figlio e lo trova all'interno dell'aula, solo con un suo compagno e con la porta chiusa. La cosa potrebbe essere normale se non fosse che erano assolutamente soli e l'insegnante non sapeva neanche esattamente dove fossero». Di episodi, giudicati "inquietanti", Giorgio Gatto ne cita anche altri. Le insegnanti, da parte loro, si mostrano dispiaciute per i problemi sollevati. «I rilievi fatti dai genitori - dicono in coro - vanno però verificati sino in fondo. Prossimamente è in programma un incontro con la dirigente scolastica Martini e in quella sede pensiamo che verrà messa a fuoco ogni questione. È certo comunque che noi ce la stiamo mettendo tutta per il bene dei bimbi. Del resto la nostra storia prima alle scuole Maffi e successivamente è fatta di grande impegno nella funzione della formazione. Certo, i problemi sono cresciuti con l'aumento di una sezione che ci ha creato non poche difficoltà. Ma non è mai venuta meno - concludono le insegnanti - la nostra volontà di fare tutto il possibile per la sicurezza dei bambini».
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