Sicurezza
I giochi "serissimi" di Bruno Munari per educare i bimbi
Daniela Salvestroni
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Alcune immagini della mostra allSms ieri durante linaugurazione 3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Forchette che sembrano mani, "Prelibri" per bambini piccoli che non sanno leggere, lettere dell'alfabeto e numeri disegnati come se fossero oggetti, ma anche studi per l'immagine della Fiat e bozzetti di copertine per la casa editrice Einaudi. Il centro espositivo S. Michele degli Scalzi ospita la mostra "A B C e altri giochi" di Bruno Munari (1907-1998), il poliedrico artista milanese che è stato scultore, illustratore, grafico e designer, ma anche ideatore di una nuova didattica per l'infanzia. «Se vogliamo che il bambino diventi una persona creativa - ha scritto Munari - dotata di fantasia sviluppata e non soffocata (come in molti adulti), dobbiamo fare in modo che il bambino memorizzi più dati possibili, nei limiti delle sue possibilità, per permettergli di fare più relazioni possibili, per permettergli di risolvere i propri problemi ogni volta che si presentano». Dal 2001 le sue idee sono portate avanti dall'associazione presieduta dal figlio Alberto, docente di psicologia dell'educazione e della formazione presso l'università di Ginevra, per promuovere la diffusione nelle scuole e nei centri culturali del "Metodo Bruno Munari" basato sullo sviluppo del pensiero progettuale. In mostra cento opere provenienti dalle collezioni delle fondazioni Jacqueline Vodoz e Bruno Danese, dal Centro studi e archivio della comunicazione Parma e dalla collezione Lucini. «La scelta delle opere esposte - spiega la curatrice Maria Perosino - vuole mettere in luce il rapporto di Munari con la scrittura e il gioco: nei suoi bozzetti le lettere dell'alfabeto sono trattate quasi come oggetti, le forchette diventano segni grafici e i libri sono giocabili. Munari è fantasioso, ironico e creativo, ma anche molto preciso, come si può vedere dai disegni preparatori e dalle prove di stampa ricche di annotazioni. Qualsiasi cosa si prestava a diventare oggetto di creatività, dalle forchette realizzate come mani, senza scopi pratici ma solo per far giocare la fantasia, alle sperimentazioni con la macchina fotocopiatrice». La mostra, realizzata con il sostegno del Comune, di Eni e Toscana energia, occupa il primo piano del centro espositivo Sms: da lunedì andrà ad aggiungersi al piano terra l'esposizione dedicata a "Anne Frank, una storia attuale". «Il lavoro dell'amministrazione comunale - dichiara il sindaco Marco Filippeschi - va inteso come la costruzione di un grande disegno culturale della città, con eventi come la mostra dedicata ai progetti di David Chipperfield che aprirà il 26 ottobre agli arsenali medicei, ma soprattutto con i nuovi spazi di fruizione culturale che saranno ultimati nell'arco di tre anni». Per rendere omaggio al genio del design italiano sono in programma una serie di incontri con architetti, filosofi e letterati, come Domenico Scarpa e Lina Bolzoni, proiezione di film sperimentali di Bruno Munari e Marcello Piccardi, ma anche laboratori didattici per le scuole primarie e secondarie. Anche il catalogo è in perfetto stile Munari: la copertina è composta di tre parti realizzate in carta fatta a mano delle cartiere Artem di Fabriano con le lettere A B C acquerellate a mano. La mostra resterà inaugurata ieri sarà aperta tutti i giorni fino al 14 novembre con ingresso gratuito. Per informazioni sui laboratori: Felici editore (050 878159).
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