Lo sciopero, poi la trattativa: spunta il sereno
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Due momenti della protesta dei tassisti ieri in città Il Comune si è impegnato a controllare le navette irregolari e a riconsiderare le tariffe
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PISA. Sciopero dei taxi, tregua con il Comune: dopo la bufera, torna il sereno. Allo sciopero indetto ieri per una maggiore sicurezza e il rispetto delle regole, i tassisti pisani hanno infatti aderito massicciamente. Solo una dozzina di auto hanno circolato ieri fra le 9 e le 17, comprese quelle che hanno garantito i servizi minimi essenziali. Gli altri, una cinquantina, si sono radunati manifestando di fronte a Palazzo Gambacorti fin dalle 10 del mattino e chi ha percorso ieri il Lungarno Galilei ha notato una lunga fila di taxi fermi. Al termine di una giornata convulsa, e grazie anche all'intervento del sindaco Marco Filippeschi, è stato trovato l'accordo poco prima delle 17 con l'amministrazione comunale, rappresentata dall'assessore alle Attività Produttive Giuseppe Forte. Due i punti chiave degli impegni che il Comune ha rinnovato nei confronti dei taxisti. «Proseguire - si legge nella lettera che Forte ha consegnato alla delegazione dei taxisti - il controllo sui servizi navetta espletati, in qualche caso, in modo improprio da parte di alcune strutture ricettive, continuando l'impegno assunto» e la "verifica periodica sul rispetto dei turni" unitamente alla disponibilità di "continuare il confronto" sulla base dell'accordo quadro del 2006. Utile per concludere la trattativa anche la disponibilità del Comune a "introdurre dei correttivi al sistema attuale delle tariffe" come ad esempio "le tariffe predeterminate su tratte specifiche e frequenti, eque e trasparenti per l'utenza" ma che rimangono sostanzialmente stabili visto che il Comune ha concesso solo l'1,5% su base Istat. «Siamo soddisfatti. Per noi - ha commentato in giornata il presidente della Cotapi Nicola Colombini - è stato importante che l'amministrazione abbia recepito il nostro messaggio su sicurezza, legalità e regole che è il Comune a dover far rispettare.» Spiega ancora Colombini: «Il nostro servizio, per funzionare, ha bisogno dell'impegno di tutti e CoTaPi ha investito 1 milione di euro negli ultimi 4 anni in nuove tecnologie per prenotazioni e nuovi servizi». Il confronto proseguirà in ottobre con la convocazione del tavolo di monitoraggio.
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