Il Tirreno

Pisa

Disagi all’aeroporto di Palermo per la mancata assistenza

Esposto contro Enac e Ryanair

Daniele Benvenuti
Persone in coda al check-in
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Persone in coda al check-in

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 PISA. Esposto contro Ryanair per la cancellazione del volo e contro l'Enac per la mancata assistenza nell'aeroporto di Palermo. Il passo è stato compiuto da una famiglia pisana coinvolta, venerdì scorso, dal blocco dello scalo siciliano dopo l'incidente dell'airbus della Windjet. La cancellazione del volo Palermo-Pisa delle 22,10 è stato solo l'inizio di una odissea che si è conclusa con il ritorno a casa, in treno, ventiquattro ore dopo il previsto. E proprio in treno si sono ritrovati molti toscani di quel volo che hanno deciso di muoversi insieme (sono una ventina) sia contro la compagnia aerea che contro lo scalo di Palermo. «Una situazione paradossale - ci spiega il capofamiglia - con la cancellazione dei voli senza alcuna comunicazione (nessuno si era accorto dell'incidente). Poi alle 1, tre ore dopo la prevista partenza, una signorina si presenta per darci il numero del call center di Ryanair, dicendoci però di chiamare dalle 8 in poi. Immaginate la reazione dei passeggeri...».  La speranza del gruppo in partenza per Pisa era un trasferimento al vicino aeroporto di Trapani dove Ryanair ha un collegamento con il Galilei. Speranza vana. Dalla compagnia irlandese nessuna notizia, mentre intanto arrivavano i pullman di Meridiana e Alitalia. Anzi, il peggio doveva arrivare. Spiega ancora la famiglia: «Ad un certo punto il personale dell'aeroporto ha chiuso tutti gli uffici ed anche il punto di ristoro».  Quindi la decisione di rientrare in treno, visto che di nuovi voli non c'era alcuna notizia. «Abbiamo preso un taxi per la stazione di Palermo (45 euro la spesa) e alle 7 siamo montati sul treno per Roma. Da lì un altro per Pisa.

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