Sicurezza
Ieri nuova manifestazione
Crisi C-Global prove di dialogo con Banca Etruria
L.F.
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PISA. Una manifestazione davanti ad ogni istituto bancario in possesso di quote azionarie dell'azienda. Dopo la protesta di qualche giorno fa in piazza dei Priori a Volterra, i lavoratori pisani della C-Global continuano il loro pellegrinaggio che avrà tappe anche in località fuori dalla Toscana. Intanto hanno fatto sentire ieri le loro ragioni, contro l'annunciata chiusura dei punti di Pisa e Firenze, di fronte alla sede della Banca Etruria ad Arezzo. L'istituto aretino detiene non più del 3,99% del pacchetto azionario, ma il suo presidente Giuseppe Fornasari è il numero uno di C-Global. La delegazione si è incontrata con il vicedirettore generale di Banca Etruria, Paolo Schiatti. «Un incontro durato a lungo - spiega Roberta Genovese della Fisascat/Cisl -. Il risultato? Banca Etruria non chiude le porte al dialogo. E sembrerebbe orientata ad accettare l'invito ad incontrare, in tavoli istituzionali diversi, Regione e Provincia di Pisa. Vedremo». Le missioni dei dipendenti non si fermano qui, avendo intenzione di confrontarsi con i dirigenti di tutti e quindici gli istituti bancari che hanno un delegato nel consiglio di amministrazione di C-Global. Prossime tappe a Desio (Milano) per un incontro con il Banco omonimo; a Ferrara, presso la sede della locale Cassa di Risparmio; a Roma, dove ha sede Postel, società che detiene il 17% di C-Global e che ha due consiglieri nel cda. Nel frattempo, giunge ai dipendenti della C-Global la solidarietà delle rappresentanze sindacali della Cassa di Risparmio di Volterra.
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