Finanza
AL RUSSOLI
Prof contro la preside
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Continua il braccio di ferro tra i docenti e il coordinamento scolastico del liceo artistico "F. Russoli" di Pisa e Cascina e la preside dell'istituto Paola Teani. Dopo l'assemblea di martedì 28 settembre, tenutasi a Cascina, ieri il coordinamento scolastico (formato da docenti, personale Ata, alunni e genitori), si è riunito nella Sala delle Baleari in Comune per esporre alla stampa «l'insostenibile situazione» che si è venuta a creare all'interno dell'istituto. «Da due anni ormai - affermano i docenti - ci troviamo a fare i conti con una gestione dell'istituto che mette a rischio il normale andamento della scuola stessa». Alla preside del liceo "Russoli" vengono contestati metodi e comportamenti. In particolare, i docenti puntano il dito contro la mancata assegnazione delle cattedre nella sede di Cascina, l'assenza del calendario delle attività scolastiche, l'assenza di un regolamento d'istituto, la mancata discussione sui cambiamenti conseguenti la recente riforma scolastica e l'impossibilità di discutere ed approvare il piano di offerta formativa della scuola. Inoltre, secondo i docenti, nella scuola è stata scoraggiata l'iscrizione di alunni con handicap. Sempre secondo la versione fornita dagli insegnanti, non è stata riconosciuta la validità della certificazione di alcuni alunni che pertanto non si sono visti assegnare le ore di sostegno. Il coordinamento, interpellate più volte le istituzioni scolastiche senza alcun esito, chiede in un documento a tutti gli organi competenti, provinciali e regionali, una soluzione immediata, minacciando forme di protesta eclatanti. Intanto lo staff dei collaboratori della preside ha rassegnato le proprie dimissioni e il 75 per cento di docenti, collaboratori e personale Ata dell'istituto ha firmato il documento di sfiducia contro la dirigente. I docenti del "Russoli" tengono a sottolineare che continuano, nonostante tutto, nel loro lavoro spinti dalla consapevolezza del valore sociale e culturale del loro ruolo, cercando di non far pesare su alunni e programmazione didattica la precaria condizione in cui si trovano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google