Il Tirreno

Pisa

Rettore: quattro presidi, ricercatori e “Sinistra per” difendono il patto con De Francesco

In campo il fronte pro Augello «Quell'accordo è trasparente»

Gianluca Campanella
Massimo Augello e Nicoletta De Francesco Sotto: il preside Mura (facoltà di Scienze) che è uno dei loro sostenitori
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Massimo Augello e Nicoletta De Francesco Sotto: il preside Mura (facoltà di Scienze) che è uno dei loro sostenitori

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 PISA. La lettera dei quattro presidi pubblicata ieri dai giornali ha scatenato una valanga di reazioni.  In tanti, dopo averla letta, hanno levato gli scudi per difendere il patto Augello-De Francesco e ricordare il ruolo «determinante» che ha avuto il preside d'economia nella vicenda che ha permesso l'assunzione di 158 precari all'università: 69 ricercatori e 89 tecnici amministrativi.  Proprio da qui partivano ieri i presidi di medicina, lettere, veterinaria e ingegneria: ricordavano il «disagio per i pensionamenti coatti» chiedendo di ripensare quella misura. E poi denunciavano gli «accordi spartitori» in base ai quali Massimo Augello ha dichiarato che, in caso di elezione a rettore, la sua vice sarà Nicoletta De Francesco, candidata appena ritiratasi dalla corsa.  Altri quattro presidi (agraria, scienze, scienze politiche e giurisprudenza) hanno subito scritto una lettera, in cui si esprimono «a titolo personale per non ingenerare il dubbio di un diretto coinvolgimento delle nostre o di altre facoltà nel dibattito in corso, anche se non possiamo dimenticare che una delle candidature per l'elezione a rettore è stata presentata fin dall'inizio come frutto di un accordo tra "grandi" facoltà».  Quindi Manuela Giovannetti, Umberto Mura, Claudio Palazzolo ed Eugenio Ripepe si dicono «sorpresi che, della vicenda che ha portato alla stabilizzazione del personale tecnico-amministrativo e alla creazione di nuovi posti di ricercatore, non venga ricordato il contributo decisivo che, a fronte di molte resistenze, era venuto proprio da Massimo Augello».  Intervengono anche sul patto: «In realtà, chiunque abbia letto i programmi dei due candidati ha avuto modo di rilevarne sin dall'inizio i tanti aspetti comuni e la complementarietà. Salutiamo infine con apprezzamento la decisione di comunicare pubblicamente, prima del risultato elettorale, la comune assunzione di responsabilità nell'eventuale gestione dell'Ateneo».  Pure il professor Guido Paduano parla di «profilo programmatico compatibile» tra i due candidati e di «gesto ispirato da grande correttezza e trasparenza» riferendosi al patto. E ne spiega le ragioni: «Mi sembra assai preferibile che anziché essere designato motu proprio dal rettore eletto, il prorettore vicario sia legittimato dal voto, nel senso che anche su di lui si esercita (in senso positivo o negativo) la scelta elettorale».  A questi grandi elettori si aggiunge una componente che al primo turno si era astenuta. I cinquanta rappresentanti della lista studentesca "Sinistra per" scendono in campo: «Avendo già ritenuto i candidati De Francesco e Augello vicini alle nostre istanze, apprezziamo l'accordo che conferma questa nostra riflessione».  Un punto, in particolare, era stato richiesto da Sinistra per come impegno vincolante di mandato: «La responsabilità di salvaguardare l'Università pubblica, ponendosi con un'ottica coscientemente critica nei confronti degli errori compiuti dalle istituzioni universitarie e contrastando l'idea di formazione propugnata dal Governo».  È su tale «fondamento che Sinistra per compie una scelta di parte. Dichiariamo il nostro sostegno nei confronti del professore Massimo Augello. E chiediamo a tutte le componenti del nostro ateneo, attente al futuro dell'università di Pisa, di fare la stessa scelta e di promuovere una dinamica di discontinuità di cui mai come oggi si avvertono la necessità e l'urgenza».  Infine, il coordinamento dei ricercatori precari, nonostante che non faccia nomi, manda un comunicato che si legge in modo chiaro: «Facciamo volentieri a meno di una solidarietà giuntaci, purtroppo, fuori tempo massimo. Non pensiamo inoltre che tutto il corpo docente abbia creduto allo stesso modo in una iniziativa (le assunzioni dei ricercatori, nda) che rappresenta un primo, significativo passo per il rilancio della ricerca nel nostro Ateneo. Ci auguriamo che tutti coloro che hanno sostenuto con convinzione questa operazione possano trovare adeguato spazio nella stagione di governo dell'Ateneo che si sta per aprire».

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