Il dolore
«No all'assessore part-time»
Psi preoccupato: tempo pieno per l'urbanistica
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PISA. Il Partito socialista chiede che la delega all'urbanistica sia assegnata a un assessore a tempo pieno. Lo fa dopo aver saputo della scelta di Fabrizio Cerri (Pd) di tornare al lavoro e di fare l'assessore part-time in seguito agli scontri interni alla giunta e ai democratici. Non solo: il Psi lancia anche la proposta di una holding dei servizi pubblici per recuperare risorse. Il segretario Rolando Vivaldi non usa mezzi termini: «Preoccupa il disimpegno di settori di quel partito rispetto alla gestione di aree vitali per il governo cittadino, a cominciare dall'urbanistica dove non è accettabile la presenza di un assessore che non si dedichi a tempo pieno al settore, anche in vista di impegni fondamentali per lo sviluppo di Pisa come il piano strategico che purtroppo sta segnando il passo rispetto all'attuazione delle grandi politiche di area: infrastrutturali e dei servizi». «I socialisti - prosegue Vivaldi - ritengono che le difficoltà del partito di maggioranza, guida del centrosinistra, non possano scaricarsi sulle istituzioni e condizionare il pieno svolgimento del programma di governo del sindaco che i socialisti hanno convintamene sostenuto e che è alla base della loro leale collaborazione». Vivaldi prosegue dicendo che «una maggioranza omogenea e coesa, in consiglio comunale così come all'interno della giunta, è prerequisito indispensabile per affrontare i gravissimi problemi che ci stanno davanti, a cominciare dalla manovra di bilancio dove il Comune di Pisa si troverà, nel 2011 a causa delle scelte governative, a fronteggiare un taglio di 4.296.000 euro per il 2011 che salirà a 7.160.000 euro per il 2012 con il rischio concreto di dover procedere al ridimensionamento di alcuni servizi il cui impatto si scaricherà sui settori sociali più deboli». Poi Vivaldi lancia una proposta forte: «La costituzione della holding dei servizi dove la valorizzazione delle partecipazioni detenute dal Comune di Pisa porterà al recupero di importanti risorse. Si pensi ad esempio alle possibilità di introito derivanti dall'alienazione di partecipazioni delle farmacie comunali o della Sat». Secondo i socialisti, su questioni come la sicurezza, gli investimenti e la politica ambientale va evitato il rischio di «un allentamento dell'azione riformista aprendo il campo ad impostazioni regressive e/o estremiste. Questa è la cornice entro cui i socialisti non faranno mancare il loro sostegno con la propria rappresentanza in giunta ed in consiglio comunale: scenari ulteriori di divisione ed iniziative avventate porterebbero ad una riconsiderazione complessiva del quadro politico». A quel punto «sarebbero necessari un incontro ed un dialogo franco tra le forze del centro sinistra, tra cui il Partito socialista si annovera».
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