Il Tirreno

Pisa

Il direttore Settis: nessun illecito

Candida Virgone
Il professor Salvatore Settis direttore della Scuola Normale Superiore
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Il professor Salvatore Settis direttore della Scuola Normale Superiore

Inchiesta sulle spese, sdegno per la lettera anonima

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 PISA. Sprechi alla Normale? A lanciare questo tipo di accuse sarebbe il solito corvo che a scadenze canoniche volteggia su questa città. Alcuni anni ne fu vittima proprio la scuola, a più riprese negli ultimi anni palazzo Gambacorti.  Fatto sta che sul caso Normale ci sarebbero due inchieste, una della Corte dei Conti, l'altra proprio della procura.  Per il direttore del prestigioso istituto, dove ci si prepara alle celebrazioni del bicentenario, fissate per il 18 ottobre con l'arrivo del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, le procedure seguite sono state corrette. Vedremo invece a quali risultanze arriveranno le due indagini in corso, quella della procura ordinaria, coordinata dal sostituto Giovanni Maddaleni, e quella della Corte fiorentina. Voci di corridoio parlano in realtà di presunti sprechi relativi all'uso improprio di carte di credito e auto della Scuola e di un immobile in dotazione all'istituto, accuse che ricorrono con frequenza in certe circostanze. Nelle lettere anonime, rivolte alla procura e alla guardia di finanza, ma mai giunte nella scuola di piazza dei cavalieri, si parla di uso per scopi personali di auto e carte di credito. In ballo, si diceva, anche la gestione di una proprietà messa a disposizione della prestigiosa istituzione.  Il direttore Salvatore Settis, in procinto di lasciare l'incarico alla nuova gestione (gli subentrerà Fabio Beltram), preferisce non commentare.  Ieri ha riunito in assemblea tutto il personale docente (43 prof) e tecnico-amministrativo (170 dipendenti) in un'assemblea in cui ha stigmatizzato l'accaduto. Nel pomeriggio quindi è stato diffuso un comunicato. «In seguito alla notizia apparsa su un quotidiano - recita - relativa a denunce anonime di presunte irregolarità amministrative alla Scuola Normale Superiore, il direttore prof. Salvatore Settis ha convocato oggi una assemblea di tutto il personale della Scuola durante la quale ha espresso la propria indignazione per il ricorso allo strumento della lettera anonima, ha ribadito la correttezza delle procedure seguite nella Scuola e la piena fiducia che tali insinuazioni troveranno totale chiarimento negli approfondimenti in corso».  Le indagini sul caso sarebbero state portate avanti dalla Guardia di Finanza.

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