La manifestazione
Con "Dolcemente" cucina molecolare e alta pasticcceria
Elisa Piras
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La precedente edizione di Dolcemente Pisa alla Leopolda 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Sabato e domenica nella stazione Leopolda arriva la quinta edizione di "Dolcemente Pisa", l'evento interamente dedicato ai dolci artigianali della tradizione toscana. I due giorni gastronomici, per valorizzare i prodotti artigianali attraverso assaggi di dolci e percorsi culinari particolari, presenta quest'anno la novità della cucina molecolare. Sull'uso delle tecnologie in pasticceria, Davide Cassi, docente di fisica della materia all'università di Parma, sabato farà il punto sul "lato dolce della cucina molecolare". La Leopolda nel complesso ospiterà 40 stand con un suggestivo allestimento, realizzato in cartone, secondo la filosofia del recycling ecologico. I partecipanti saranno accompagnati nelle degustazioni dei prodotti direttamente dagli artigiani, che potranno così illustrare le caratteristiche del proprio lavoro. Martino Alderigi, presidente della Leopolda, annuncia un programma di degustazioni, massaggi relax al cioccolato, spettacoli musicali e presenze internazionali nel campo della pasticceria. All'interno della sala convegni si svolgeranno le degustazioni guidate, con assaggi comparati e abbinamenti di cioccolata, dolci, vino e distillati. Contemporaneamente si terranno lezioni e laboratori di pasticceria, guidati da professionisti provenienti dalle città europee gemellate con Pisa. Per i più piccoli l'équipe educativa della ludoteca Leopolda Junior realizzerà un programma di giochi, laboratori e spettacoli differenziati per fasce di età (la partecipazione è gratuita). Altre due novità sono la gita sul battello in Arno con degustazione di cioccolata calda e altre specialità dallo scalo dei Renaioli a San Rossore e la Passeggiata Pasticciata, per visitare i laboratori nei sei chilometri di percorso tra la Leopolda e il Duomo. Infine nel piazzale della Leopolda gli "Amici del panforte" si esibiranno così come avveniva nei primi del '900 nelle case coloniche toscane. «Si cercherà - ha detto nel corso della presentazione il vice sindaco Paolo Ghezzi - di indirizzare le nuove generazioni verso un'alimentazione più consapevole anche attraverso i dibattiti sulla cucina molecolare». E a questo proposito Cecilia de Bondt ha spiegato il senso dell'intervento del professor Cassi e come a volte vi siano pregiudizi «sull'utilizzo di alcune sostanze alimentari che vengono considerate dannose a priori». Infatti Davide Cassi, ideatore del Manifesto della cucina molecolare italiana, ha aggiunto: «Riguarda più la tecnica che la creatività e punta a ottenere nuovi piatti senza additivi industriali».
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