La manifestazione
Assolto un neurochirurgo
C.V.
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Unaula di tribunale Processato per le complicazioni post-intervento
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PISA. Assolto perché il fatto non costituisce reato un neurochirurgo pisano. Si tratta di Franco Marconi, 56 anni, di Casciana Terme, specialista del nostro ospedale. Il medico era stato rinviato a giudizio con l'accusa di lesioni gravisime per un caso che si riferisce al 2003. Il 27 ottobre di quell'anno il medico operò una paziente, Donatella G., di ernia del disco. La microdiscectomia avvenne con l'uso del microscopio, ma i postunmi avrebbero visto l'insorgere di una emorragia con conseguente shock che portò la donna in pericolo di vita. I parenti della donna denunciarono i fatti e sul caso fu aperta un'inchiesta della procura coordinata dal pm Giovanni Porpora. Alla fine il professionista fu rinviato a giudizio con l'accusa di lesioni gravissime. Nel corso del lungo dibattimento, che si trascina da anni, sono stati ascoltati diversi consulenti, di parte, del pm e del giudice, in seguito ai quali sarebbe emerso che quel tipo di conseguenze non sarebbero imputabili all'intervento: si tratterebbe in sintesi di evenienze che rientrerebbero nella casistica. Al termine del processo, il giudice monocratico Luca Salutini ha assolto, l'altra mattina in tribunale, il neurochirurgo perché il fatto non costituisce reato. Il medico era difeso dagli avvocati Patrizio Pugliese e Salvatore Salidu, la paziente, che si era costituita parte civile, era assistita dagli avvocati Erminia Imperio e Francesco Bizzarri.
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