Il Tirreno

Pisa

ALTRO UFFICIO

Tanti distratti al Galilei

D.B.

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 PISA. Il vecchio "ufficio oggetti smarriti" della stazione è andato in pensione da poco più di un anno. Dal giugno 2009, infatti, le Ferrovie dello Stato non si occupano più della raccolta e gestione degli oggetti smarriti, ed anche l'ufficio all'interno della stazione di Pisa centrale ha chiuso i battenti. «Nel caso il personale di Trenitalia trovi oggetti smarriti dai clienti sulle carrozze o nelle stazioni - si legge nel sito ufficiale delle Ferrovie - vengono applicate le norme del Codice civile (art. 927 e seguenti) che prevedono la consegna degli oggetti rinvenuti all'ufficio oggetti smarriti del comune in cui è stato ritrovato l'oggetto, indicando le circostanze del ritrovamento».  Tranne nel caso dei documenti, che sono immediatamente consegnati agli agenti della polizia ferroviaria, tutto il materiale recuperato viene affidato al Comune che lo gestisce con il proprio ufficio. Nessuna differenza perciò a smarrire ad esempio una borsa alla stazione o in piazza dei Miracoli. Va detto che la mole di oggetti ritrovati sui treni è davvero incredibile; secondo dati di Trenitalia ogni anno vengono smarriti 3500 oggetti. Adesso questo numero va ad ingrandire quello dell'ufficio comunale.  Un ufficio oggetti smarriti esiste invece all'aeroporto Galilei. Qui la gestione è sicuramente più complicata a causa delle ferree regole per la sicurezza. Una borsa dimenticata su una poltroncina in sala di attesa, per fare un esempio, fa scattare una serie di controlli e può diventare anche un allarme bomba con intervento delle forze dell'ordine (è accaduto questa estate per un oggetto dimenticato nel bagno vicino ai check in).  Per questo motivo, come ci conferma l'ufficio relazioni esterne della Sat, gli oggetti rinvenuti in aeroporto sono in prevalenza indumenti, visto che borse o zaini sono soggetti a maggiore attenzione da parte del passeggero.  Facendo una statistica sulla base dei primi sei mesi di quest'anno, il 40% sono indumenti di vario tipo, 9% oggetti tecnologici (cellulari, macchine fotografiche, pc, ecc), 27% altri oggetti di un qualche valore (portafogli, bigiotteria o gioielli) e 24% altro (prevalentemente borse, bagagli o zaini).

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